Benigni prepara la predica sulla Costituzione italiana

L'attore spiegherà i principi della Carta in prima serata (il 17 dicembre). Intanto al Tg fa uno spot alle primarie del Pd e invoca l'unità della sinistra

Benigni prepara la predica sulla Costituzione italiana

Sarà una serata unica dedicata all'esegesi della Costituzione italiana il prossimo show televisivo di Roberto Benigni. Ancora su Raiuno, il prossimo 17 dicembre. Niente colpi di scena. E niente libera uscita. Il premio Oscar resta fedele alla Tv di Stato. In sostanza, dopo La Divina commedia e l'Inno di Mameli illustrato nell'ultima ospitata al Festival di Sanremo, l'artista toscano prosegue nella sua personale e fantasiosa rivisitazione dei classici italiani. Facile prevedere che l'illustrazione della Carta farà da canovaccio per le digressioni comiche e satireggianti di Benigni. «Soddisfazione dei vertici Rai», ha chiosato fin dai titoli Attilio Romita del Tg1 dove ieri sera il toscanaccio si è esibito in una delle sue incursioni. Seduto dietro la scrivania di cristallo, al fianco del conduttore, Benigni ha seguito diligentemente ma con aria furbetta due servizi sportivi prima che arrivasse il suo momento. «Saluto tutti gli italiani, che emozione! Non prendete impegni per il 17 dicembre, siamo in periodo natalizio, perciò bisogna volersi bene.

Con gioia volevo annunciare un programma che si chiama La più bella del mondo. È la nostra Costituzione, sono andato a leggerla, un libro straordinario. Finora mi sono occupato della Divina commedia che è il cielo di Dio. Invece la Costituzione è uno dei punti più alti, il cielo degli uomini. La conosciamo tutti, anche lei signor Attilio. Cosa dice l'articolo 6? Non lo sa? E il sesto comandamento? Non conosce neanche questo? E il nome del sesto nano? Siccome stiamo vivendo un momento di difficoltà noi italiani, mi sono accorto che i padri fondatori, scrivendo la Costituzione hanno voluto aiutarci. Seguendo questi principi semplici possiamo ritrovare un po' di speranza...». Parte il servizio di Vincenzo Mollica sulla carriera tv del comico, da Televacca Onda libera passando per L'Ultimo del Paradiso fino all'apparizione all'Ariston in groppa a un cavallo bianco. Ritorno in studio, ringraziamenti al direttore generale e al presidente della Rai, poi la domandina di attualità: che cosa pensa di questo momento politico e delle primarie? «Penso bene di Renzi e anche di Bersani: se fossero dello stesso partito vincerebbero le elezioni. Renzi ha detto che lui può arrivare al 40 per cento e Bersani al 25. Se si mettessero insieme, sarebbe fatta...».

Da qualche settimana il corteggiamento dei dirigenti Rai si era fatto più insistente, cadenzato dai post su Twitter di Giancarlo Leone. Il manager di Benigni, Lucio Presta, aveva posto condizioni precise per chiudere l'accordo. Budget, studio, troupe, telecamere, numero di promo per il lancio. Accontentato da Gubitosi che negli ultimi giorni si è assunto personalmente la responsabilità della trattativa.

E ora, comunque vada sarà boom di ascolti. Una deflagrazione mediatica, nel bene o nel male, come sempre quando appare in tv il premio Oscar de La vita è bella. Impossibile non leggerla come la risposta a stretto giro di evento della Rai a Mediaset. «L'evento degli eventi», aveva battezzato l'auspicata performance di Robertaccio, il direttore Intrattenimento Rai, complimentandosi con Celentano per i grandi ascolti di Rock Economy e annunciando sempre su Twitter la trattativa ormai alla stretta finale. Tuttavia c'era stato un piccolo rallentamento dopo l'exploit del Molleggiato su Canale 5, andato in porto proprio con la complicità di Presta. La circostanza faceva ipotizzare, seppur alla lontana, una possibilità che anche il comico traslocasse, magari una tantum, sul Biscione. Invece, al primo spiffero, i vertici di Viale Mazzini hanno provveduto a chiudere porte e finestre. Una delle prime uscite ufficiali di Anna Maria Tarantola e Luigi Gubitosi era stata proprio la trasferta a Firenze per assistere a una serata di TuttoDante. E dunque, non era pensabile che, dopo essersi tanto esposti, presidente e direttore generale si facessero soffiare anche Benigni dopo Celentano. L'accordo tra l'artista toscano e la Tv di Stato comprende anche la messa in onda, probabilmente in primavera su Raidue, delle serate fiorentine dedicate ai cantici danteschi. Ma prima, non prendete impegni per la sera del 17 dicembre, un lunedì...

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