Bibbiano, rabbia della Pausini: "Mi insultano? Scrivete cazz..."

Laura Pausini risponde agli insulti ricevuti sui social per il suo post sul caso di Bibbiano in cui chiedeva la verità. Lo sfogo della cantante

Bibbiano, rabbia della Pausini: "Mi insultano? Scrivete cazz..."

Laura Pausini non è il tipo che tace. Dopo l'appello sui social per chiedere la verità su quanto accaduto a Bibbiano, la cantante ha ricevuto pesanti critiche sui social. Il caso dei presunti affidi illeciti come è noto sta accendendo anche una feroce bagarre politica. L'ex sindaco di Bibbiano del Pd sarebbe coinvolto nell'inchiesta per aver violato le norme che regolano proprio l'affido dei bambini. Da qui le stilettate sui social da parte dei sostenitori dem contro i cantanti che in questi giorni hanno chiesto di far luce su un caso pieno di ombre. Il caso più eclatante riguarda Nek che su Repubblica è stato criticato professionalmente con l'accostamento delle sue canzone alle atomiche di Hiroshima e Nagasaki. Poi è stato il turno della Pausini. Ma adesso la cantante, come riporta l'Adnkronos, ha deciso di reagire e dire la sua in modo chiaro e schietto, come è solito fare. Non vuole battere in ritirata come alcuni hyaters le hanno chiesto e non vuole nemmeno tacere su quanto accaduto e così rilancia sui social con forza il suo appello: "È sempre molto difficile in Italia - dice Laura - commentare dei fatti di cronaca o attualità perché ti massacrano continuamente per qualsiasi cosa. Inventata o travisata. Io sono una persona molto fragile da questo punto di vista e sono molto schietta istintiva e genuina e per questo a volte è diventato un fatto di attualità che io abbia messo lo smalto a mia nipote al mare, o che mi prenda in giro e mi dica da sola che sono negata facendo una battuta chiaramente contro di me e pro Beyoncé... tutto viene raccontato descritto spettegolato in maniera diversa, esagerata a volte opposta a ciò che uno ha detto o ha fatto".

Poi, sempre la Pausini parla degli insulti (una valanga) ricevuti sul web. Nel suo sfogo emerge tutta l'amarezza per il trattamento ricevuto dopo aver lanciato un appello per i bimbi coinvolti in questa triste vicenda. Inoltre sottolinea che la sua mossa non è figlia della voglia di sentirsi dire "brava", ma piuttosto è un gesto per fare i conti "con una notizia gravissima e non c'è tempo per scrivere cazz...". Di fatto chiude il suo sfogo con un appello per chi resta in silenzio:"Chi ha bisogno di sfogarsi, stavolta utilmente, tiri fuori la voce per parlare di questo scandalo". Intanto sul fronte politico il dibattito si accende sempre di più. Salvini ha deciso di recarsi a Bibbiano per far luce sui fatti. Una scelta che ha subito mandato su tutte le ire il Pd che accusa il vicepremier di cercare "passerelle". Il caso dei presunti affidi illeciti resta un nervo scoperto dei dem...

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