Bollani ha un bel piano E un sacco di artisti pronti a «giocare» con lui

Paolo Scotti

In italiano si dice in tre modi diversi: suonare, recitare, giocare. In inglese in un modo solo: to play. «Quindi quando mi chiedono cosa farò in questo nuovo programma, rispondo all'inglese: play». Farà cioè musica, ma farà anche recitare, e soprattutto giocherà, Stefano Bollani, il musicista jazz chiamato da RaiUno a condurre L'importante è avere un piano: nuovissimo late show musicale, che dal 10 inaugurerà - come dichiara il direttore di rete Andrea Fabiano - «il ritorno dell'intrattenimento nella seconda serata del giovedì». L'idea è infatti quella, spiega Bollani, «di invitare attorno al mio pianoforte molti cari amici, come fossimo nel salotto di casa, e improvvisare in musica tutto ciò che l'estro di ciascuno di loro vorrà esprimere». L'elenco degli ospiti rispecchia, in questo, i gusti musicali di Bollani: «Per la prima puntata ho chiamato Francesco De Gregori, Fiorella Mannoia, l'organista Cameron Carpenter e l'attore Claudio Santamaria». A loro, come a tutti quelli che seguiranno da Renzo Arbore ad Elio, da David Garrett a Ornella Vanoni, passando per Max Gazè, Samuele Bersani, Daniele Silvestri, Irene Grandi, Carmen Consoli, Bandabardò - il padrone di casa chiederà «di provarsi in qualcosa che non hanno mai fatto prima. Canzoni mai cantate, duetti mai tentati, interpretazioni mai azzardate. Tutto nella libertà più assoluta. Compresa quella dell'improvvisazione». Ma sempre tenendo d'occhio la qualità: «L'importante è avere un piano dev'essere la piacevole scoperta di talenti insospettati; non un'esibizione di dilettanti allo sbaraglio». Per questo gli attori invitati accanto alla tastiera, come Neri Marcorè, Valerio Mastandrea o Lillo e Greg, «sono anche eccellenti artisti musicali. Solo che la gente non lo sa». Ne nascerà insomma una specie di «jam session, ma vestita da show», in cui l'aggiunta di un paio di rubriche, Musicisti diversamente noti («Un modo elegante per occuparci di talenti ingiustamente sconosciuti»), e Il video della buonanotte («L'ultima canzone del programma, ogni volta interpretata da Valentina Cenni») contribuirà ad esaltarne il clima divertito e rilassato. Ma data la collocazione - che era quella di Bruno Vespa - a che tipo di pubblico si rivolgerà questo late show? «Difficile dirlo considera Fabiano -, RaiUno vuole soprattutto sperimentare un nuovi tipo d'intrattenimento. E la seconda serata è un terreno in cui si può correre qualche rischio in più».

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