Britney Spears l'amico rivela: "Senza il padre, ora non sarebbe viva"

Britney Spears, tra alti e bassi dovuti a problemi di natura mentale, è sempre stata aiutata dal padre, suo tutore legale da molti anni. Senza di lui, rivela un amico della cantante, forse oggi non sarebbe viva

La principessa del pop Britney Spears nei mesi scorsi ha avuto una ricaduta ed ha passato un periodo in una clinica per problemi mentali. Quegli stessi problemi che tra il 2006 e il 2007 le provocarono un forte esaurimento nervoso, tale da far intervenire il padre in suo soccorso. Per anni Jamie Spears è stato il tutore legale della figlia, fino a pochi mesi fa, quando è stato criticato di influenzare negativamente la vita di Britney.

A parlare in suo favore è Robert Baker, socio della Millenium Dance Complex. Come riporta The Mirror, Baker, che conosce la cantante da molti anni, ha affermato che se non fosse stato per l’aiuto costante del padre, Britney non sarebbe viva. “Conosco Britney dal 1998. L’ho vista al massimo fella fama e combattere quando le cose si sono messe male”, racconta Baker. E ancora: “Era fuori controllo. Stava passando il momento più difficile della sua vita e aveva bisogno di aiuto”, continua a raccontare l’uomo, riferendosi al tremendo esaurimento nervoso, che portò il padre ad intervenire per evitare che finisse come Amy Whinehouse o Michael Jackson.

“Il padre intervenne e le diede tutto l’aiuto di cui aveva bisogno. Se non lo avesse fatto, le cose oggi sarebbero molto diverse. Non credo sarebbe con noi ora”, prosegue Baker. Nei mesi scorsi Jamie Spears è stato accusato dall’ex marito di Britney, di aver usato violenza sul nipote Sean e per questo motivo aveva chiesto un ordine restrittivo nei suoi confronti. L’uomo, prosciolto dalle accuse, ha però deciso di rinunciare al ruolo di tutore della figlia anche per motivi di salute. Baker sostiene che pur essendoci sempre stati alti e bassi tra padre e figlia, Spears “Ha fatto un ottimo lavoro con Britney. La loro relazione non è sempre state delle migliori ma voleva solo il meglio per lei. Credo non abbia avuto altre motivazioni, all'infuori del suo bene".

I problemi mentali di Britney risalgono agli inizi della sua carriera, quando la sua fama era alle stelle, ma come rivela Baker, “non era ancora preparata al successo”. Oggi la cantante ha riconquistato la custodia dei figli Sean e Jayden, ma a causa dell’episodio di violenza a carico del padre, potrà passare con loro solo il 30% del tempo, mentre il restante 70% i ragazzi lo trascorrono con il padre.