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Elisabetta boccia (ancora) Carlo: cosa è successo

Il principe Carlo vorrebbe aprire completamente Buckingham Palace ai turisti, ma la sua idea crolla miseramente di fronte al veto della regina Elisabetta

Buckingham Palace un museo? La Regina boccia l’idea di Carlo

Il principe Carlo ha una sua visione precisa della monarchia del futuro. Più snella, con pochi, selezionati membri della royal family al servizio di Sua Maestà, in modo da ammortizzare i costi e le residenze della Firm sempre aperte ai turisti, a partire da Buckingham Palace, il Palazzo Reale forse più famoso al mondo, scelto per la prima volta come residenza ufficiale dalla regina Vittoria nel 1837. La regina Elisabetta, però, avrebbe detto un no chiaro e tondo all’idea di vedere trasformato la sua casa in un museo. Almeno finché sarà lei a portare la corona. Del resto il principe di Galles è, per il momento, solo l’erede al trono.

Buckingham Palace un museo? Mai

Una volta diventato re il principe Carlo vorrebbe aprire tutte le residenze reali al pubblico. Un accesso illimitato, per tutto l’anno, a tutti gli spazi, anche quelli finora rimasti chiusi ai turisti. Tutte le case storiche che hanno visto generazioni di Windsor nascere, crescere e morire dovrebbero diventare, secondo l’idea del principe, un museo: da Clarence House, la dimora in cui l’erede vive con Camilla Parker Bowles, al Castello di Windsor, da Sandringham a Balmoral fino a Buckingham Palace. Ecco, sulla sorte del Palazzo Reale inglese, per la verità, a corte ancora si discute. Il principe Carlo spera di riabilitare l’immagine della Corona, avvicinarla alle persone dopo i recenti scandali di cui si sono resi protagonisti il principe Andrea e i duchi di Sussex.

Una fonte vicina ai Windsor, citata da Vanity Fair, ha spiegato: “Il principe vuole dare la possibilità alla gente di entrare in contatto con l’istituzione”. D’altra parte, però, l’erede al trono vorrebbe pure fare cassa il prima possibile e, per questo, starebbe premendo il piede sull'acceleratore. La pandemia non ha risparmiato neanche i forzieri della monarchia e il restauro di Buckingham Palace, approvato nel 2016 e che terminerà nel 2027, si porterà via ben 369 milioni di sterline. È necessario correre ai ripari. In fondo la recente iniziativa di aprire i giardini privati del Palazzo Reale da luglio a settembre (mesi abitualmente dedicati all’apertura di una parte delle sale Palazzo fin dal 1993) è stata un successo clamoroso. Perché, allora, non replicare subito, spalancando ai turisti tutte le porte di Buckingham Palace?

Semplice, perché la regina Elisabetta avrebbe messo il suo veto, come rivela il Mirror. L’esperto reale Neil Sean ha chiarito all'Express: “La Regina non è molto entusiasta di quella particolare idea e crede che debba rimanere una residenza di famiglia. Sua Maestà la Regina si dividerà tra il Castello di Windsor, che considera la sua base principale a Londra e, una volta restaurato, Buckingham Palace, dove trascorrerà dai due ai quattro giorni a settimana”. Per ora Sua Maestà vive tra Windsor, dove ha trascorso il periodo più duro della pandemia e Balmoral, la sua residenza estiva in Scozia. Ma avrebbe intenzione di tornare presto a Londra. A casa.

L’eterna lotta fra tradizione e modernità?

È comprensibile che la regina Elisabetta non voglia trasformare il Palazzo da 775 stanze in un museo. Non è solo uno scontro fra tradizioni e modernità (benché questo tipo di discorso rientri, almeno in parte, nel presunto disaccordo tra madre e figlio), ma una questione affettiva. Sua Maestà ha trascorso gran parte della sua esistenza a Buckingham Palace. Lì ha passato la sua giovinezza, gli anni del matrimonio e visto nascere gli eredi dei Windsor. Inoltre il diniego della sovrana potrebbe avere a che fare anche con la volontà di conservare l’aura di mistero e regalità che da sempre protegge la royal family.

Ciò, naturalmente, non significa che il principe Carlo sia insensibile ai sentimenti materni, o indifferente alla sorte della Corona e delle residenze reali. Il suo è puro pragmatismo. Per ora, però, è la regina Elisabetta a tenere il proverbiale “coltello dalla parte del manico” e Carlo non potrà fare altro che acconsentire al volere della regale madre.

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