Camilla Ghini tra radio e tv: "Mai un favore da papà Massimo"

Protagonista della nostra rubrica “Figli d'arte” è Camilla Ghini, figlia dell'attore di successo Massimo. Classe 1994, Camilla partecipa al programma “Forum” con Barbara Palombelli e si divide in due per la radio: conduce su Radio Zeta e RTL 102.5

“Ormai dormo dalle tre di notte alle otto del mattino, considerando poi che da una parte e l'altra di Roma ci metto un'ora in macchina. Poi devo essere pronta per 4 trasmissioni per andare in onda per 7 ore consecutive”. Una vita senza freni e la voglia di esplorare a tutto tondo il mondo della comunicazione. Camilla Ghini, classe 1994, è la figlia di Massimo Ghini. Grintosa ma anche fragile, comunicativa, bel sorriso e incurante della valanga di haters che riempiono i suoi social: “Non ne vale la pena prendersela”, ci rivela. Camilla partecipa al programma “Forum” con Barbara Palombelli e si divide in due per la radio: conduce su Radio Zeta (dalle ore 19 “Aperizeta”) e dall'una alle tre di notte è in onda su RTL 102.5 con Armando Piccolillo.

Come nasce la tua passione per la radio?

“Mi piace molto la radio, ho iniziato per diletto perché lavorando in tv, non ho avuto molto tempo per fare corsi di speaker e dizione. Così ho mandato una mail a RTL 102.5 quasi per gioco e ad un certo punto mi hanno chiamata per un incontro. Non avevo nessuna esperienza radiofonica, appena si è aperto uno spiraglio ho subito detto: 'A me va bene qualsiasi cosa, qualsiasi orario!'. Dopo qualche giorno di prova, sono entrata nella squadra di Radio Zeta. Poi, un po' a sorpresa, mi hanno chiamata per coprire la fascia notturna di RTL 102.5 con Armando Piccolillo”.

Quanto l'ambiente familiare ti ha influenzata nelle scelte professionali?

“Ho sempre avuto la passione per la comunicazione e l'intrattenimento, anche se ho cambiato molto spesso idee nella vita. A 16 anni volevo fare il medico, ho iniziato anche i corsi per la preparazione agli esami di Medicina poi sono passata alla facoltà di Scienze giuridiche. Tra i 19 ai 21 anni ho passato momenti difficili, così ho iniziato a lavorare in tv con una casa di produzione che collaborava con Disney Channel. Ad un certo punto, alcuni amici mi hanno spinta ad andare oltre – visto che sono sempre stata la leader del gruppo – dicendomi 'dovresti fare qualcosa, condurre ad esempio!'. Non sono mai stata una ragazza sicura, ma mai avrei pensato di fare tv. Ho anche recitato in un film, mi sono divertita e, ad un certo punto, mi hanno chiamata a 'Forum' perché cercavano nuovi volti. Da quel giorno ho capito che sarebbe stata la mia strada. Vorrei anche completare gli studi, perché non si sa mai nella vita. Anche se il mondo dello spettacolo è un mondo bellissimo, quello della radio mi piace molto di più perché riesco a sentirmi a mio agio e ad esprimermi liberamente”.

Hai accennato al fatto che hai avuto momenti difficili, cos'è successo?

“Tra i 19 ai 21 mi sono un po' persa. Sono stata male, non è una cosa di cui parlo volentieri e ancora oggi mi critico molto per quei momenti. Non sapevo cosa volessi studiare e quella situazione mi ha mandata un po' in crisi. Mi sono rimessa in carreggiata grazie all'aiuto di un medico e il fatto di aver trovato una cosa che mi stimolava, ossia la tv, che mi ha rimesso al mondo. Mi sono detta 'ok, la fortuna mi ha voluta su questa strada, vediamo che succede'. Se non va, cambio strada, non sono disposta a finire nei salotti televisivi e farmi vedere. Piuttosto se dovessi pensare ad un'opportunità lavorativa mi piacerebbe l'idea di raccontare storie e un talk che rappresenti storia dell'Italia e degli italiani. Faccio diversi viaggi enogastronomici in giro per l'Italia e ci sono delle storie bellissime in giro”.

Come l'ha presa papà Massimo, la tua voglia di entrare nel mondo dello spettacolo?

“Papà era preoccupato per me perché avevo cambiato idea un'altra volta e aveva ragione. Oggi è sempre un po' preoccupato, ma non per me, quanto piuttosto per i pregiudizi che pesano sulla testa dei figli d'arte. Lui lo sa bene perché questo è un molto difficile. Oggi è un attore affermato e di successo, ma anche papà ha patito momenti difficili. Si augura per tutti noi figli, la stabilità”.

Qual è stato il suo consiglio?

“Lui mi ha sempre detto 'sii sempre te stessa, impegnati, non lamentarti mai' e quando gli ho detto della radio, che avrei condotto di notte pensavo mi avrebbe detto 'mamma mia! Piccola mia, ma è troppo tardi, mi preoccupo'. No! Invece ha detto 'è giusto fallo! Sii sempre determinata, devi faticare il doppio' (ride, ndr). I pregiudizi ci sono soprattutto in tv, in radio meno... Mio padre non mi ha mai aiutato, ogni tanto glielo dico scherzando 'dammi una mano se puoi' e scoppiamo a ridere. Sono anche più che sicura che se mai dovessi chiedergli un favore mi direbbe no. Per me comunque tutto questo è una soddisfazione doppia perché ho fatto tutto da sola”.

Che rapporti hai con il tuo fratello gemello Lorenzo?

“Mio fratello Lorenzo vive lontano dal mondo dello spettacolo, siamo molto diversi caratterialmente. Però più cresciamo, più ci stiamo avvicinando. Quando si è piccoli, soprattutto nella fase adolescenziale, essere ribelli è normale. Ho avuto diversi screzi con lui, perché non mi capiva in tante cose. Quando gli dicevo che stavo male, lui non mi capiva. Ora ci cerchiamo molto più di prima”.

Hai più detrattori o ammiratori?

“Ho tantissimi haters e mi hanno massacrata. Per la prima puntata 'Forum', quest'anno, mi sono presentata con un outfit che non è stato gradito in Rete, non vi dico i commenti... Però mi sono fatta una corazza. Oggi quando leggo certe cose mi verrebbe da rispondere male, poi scopro che sono le stesse persone che incontrano per strada e ti chiedono la foto. Quindi non ne vale la pena”.

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Commenti
Ritratto di giovinap

giovinap

Mer, 13/11/2019 - 15:13

il padre è l'emblema della raccomandazione; indovinate da chi?

Ritratto di Pajasu75

Pajasu75

Gio, 14/11/2019 - 10:14

Monumento alla meritocrazia!! Se il babbo fosse stato un operaio Ilva lei sarebbe comunque in TV?? ah ah ah

baronemanfredri...

Gio, 14/11/2019 - 11:07

DICEVA UNA PUBBLICITA' NEGLI ANNI '60 FALQUI BASTA LA PAROLA, ORA C'E' BASTA IL COGNOME. A PARTE CHE SEI VERAMENTE BRAVA, MA BRAVE, PERO' NON POSSIAMO NASCONDERE IL COGNOME.