"Fedez? È stato un agguato”. Quell'accusa a Travaglio e Gomez

Franco Di Mare verrà ascoltato in Commissione Vigilanza per fare luce e chiarezza sulla telefonata tra Fedez e la Rai prima del Concertone

"Fedez? È stato un agguato”. Quell'accusa a Travaglio e Gomez

Oggi si scriverà una pagina importante nella querelle tra la Rai e Fedez con il colloquio di Franco Di Mare in Commissione di vigilanza Rai. Il direttore di Rai3 verrà ascoltato in merito alla telefonata intercorsa tra il suo vicedirettore Ilaria Capitani e il rapper il giorno prima del Concertone del Primo maggio. Sono tanti i dubbi che aleggiano attorno a quella telefonata sulla quale ora la Rai vuole fare chiarezza, anche se Franco Di Mare pare abbia una sua teoria precisa sulle dinamiche che si sono sviluppate sulla vicenda, che ha a che fare con le prossime nomine nel Cda della tivvù pubblica.

La telefonata a Fedez

Su quella telefonata si è detto tanto. Il primo a renderla nota è stato Fedez, che sui social ha però pubblicato solo un estratto di nemmeno 3 minuti. Un taglia e cuci creato a suo uso e consumo, dove erano assenti moltissimi passaggi chiave per capire l'atteggiamento della Rai. Poco meno di 24 ore dopo, infatti, è stata diffusa la telefonata quasi integrale e la versione di Fedez è stata smentita dai fatti. "È stato un agguato", ripete oggi Franco Di Mare stando a quanto riporta la Repubblica. Il quotidiano spiega che la linea del direttore di Rai 3 non sarà solo quella di difesa dell'operato di Ilaria Capitani e degli altri interlocutori che si rapportano con Fedez nel corso della chiamata.

Di Mare pare sia pronto anche a muovere accuse ben precise, puntando il dito proprio contro il rapper, che avrebbe registrato la telefonata all'insaputa di tutti per poi diffonderla con i tagli già citati. Per Di Mare questa altro non era che una trappola, "orchestrata, secondo lui, con l'ausilio di Marco Travaglio e Peter Gomez", scrive Repubblica. Non due nomi a caso, perché è stato lo stesso cantante a menzionare i due giornalisti durante la telefonata, parlando del testo che avrebbe letto sul palco del Concertone: "Io ho fatto leggere questo testo ai miei amici giornalisti: a Peter Gomez, a Marco Travaglio, al direttore di Repubblica. Nessuno ha notato nella sintassi, nella struttura di questo testo cose che vertono a qualcosa di sgradevole, perché riporto solo fatti".

I dubbi della Rai

Dal canto suo la Vigilanza Rai ha molti nodi da sciogliere sulla questione prima di decidere se procedere legalmente contro Fedez. Come rivela Il Tempo, infatti, è necessario capire alcuni passaggio tutt'ora poco chiari sulla dinamica di quella telefonata. Tra i primi quesiti che verranno posti c'è quello basilare: chi ha chiesto di chiamare Fedez? Perché non ci si è rapportati con il suo manager? I maggiori vertici Rai erano al corrente di quanto stava accadendo? Franco Di Mare nelle scorse ore si è già espresso in merito alla telefonata con un post molto duro pubblicato su Facebook. Ora dovrà chiarirsi con la Vigilanza Rai per dare chiarezza al pubblico di rete e levare dalla tivvù pubblica l'onta di un'accusa di cenura.

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