La confessione di Mara Venier: 'Ho subito violenze da un compagno'

Mara Venier ospite a Verissimo confessa tutti gli amori del suo passato e del presente. Da Gerry Calà a Renzo Arbore, fino ad arrivare a Nicola Carraro e al nipotino

La confessione di Mara Venier: 'Ho subito violenze da un compagno'

Gli amori di una vita. Quel matrimonio ad appena 17 anni, dopo essere rimasta incinta. E poi Gerry Calà, Renzo Arbore e infine Nicola Carraro. Mara Venier si è confessata a Verissimo, ospite di Silvia Toffanin. "A volte sono stata una tigre perché ho dovuto difendermi", ha detto la conduttrice di Canale 5. Che ha racconta per la prima volta di essere stata vittima di violenze.

"Sono forte per poco - ha detto la conduttrice - perché in realtà sono molto fragile. In passato ho subito violenze molto forti da un compagno, delle aggressioni psicologiche e non solo, anche fisiche. Da allora ho cominciato a volermi difendere. Avevo 20 anni, ero già mamma. Adesso col senno di poi dico di reagire, chi ti ama non deve aggredirti. Oggi al primo schiaffo bisogna denunciare. All’epoca non ne avevo il coraggio, ero sola indifesa e spaurita".

Il primo amore di Mara Venier

Non è certo un caso simile a quelli che in questi giorni stanno facendo parlare i giornali, con le attrici di Hollywood a puntare il dito contro il produttore Weinstein. Ma il ricordi di quelle violenze fa comunque male a Mara Venier. La quale, però, ha poi parlato del suo amore con Francesco Feraccini, il suo primo marito. "Quel periodo era di ingenuità, ero rimasta incinta senza sapere nemmeno come si facesse a rimanere incinta. Mi ero innamorata subito di Francesco. Era il ragazzo più bello di Venezia, viveva a Milano e faceva il modello. Il giorno che ci hanno presentato non mi sembrava vero, tutte lo volevano. Lui non c’è più. Se n’è andato lo scorso anno, era troppo giovane. Ci penso con grande tenerezza". L'arrivo nella Città Eterna fu legato proprio al suo primo amore, il padre della sua bambina. "Sono venuta a Roma per lui che voleva fare l’attore - ha raccontato la Venier - Io volevo restare a Mestre con la mia famiglia, aprire una profumeria. Lui è andato via la sessa sera del nostro matrimonio. Aveva un agente e mi ha lasciato lì per andare a Roma a fare un provino. Poi non l’ho più visto, l’ho rivisto solo dopo che è nata Elisabetta. La mia è stata una bella vita, piena di cose. Dopo due o tre mesi dalla nascita di mia figlia l’ho raggiunto a Roma. Stava facendo un film e viveva a casa di amici. Gli chiesi che cosa dovessimo farne della nostra storia. Lui mi chiese di restare a Roma e ci restai perché me ne ero innamorata. Fu quello con la città il mio vero colpo di fulmine".

Da Gerry Calà a Renzo Arbore

Diverso invece il rapporto con Gerry Calà, che la Venier ancora considera il suo "più caro amico". Il loro matrimonio è finito, ma i rapporti sono ottimi. "Andava con tante donne, ho subito abbastanza da lui - ricorda Venier - Litigavamo, sai quante botte gli ho dato? Lui mi chiese di sposarlo per cui, quando accettai, preparavamo le carte, poi scoprivo che mi aveva tradito e io strappavo tutto". Un tradimento dietro l'altro. Anche nel giorno del matrimonio. "Ci siamo sposati a Las Vegas per poi tornare in Italia per festeggiare - continua la Venier - Alle due di notte era sparito, vado a cercarlo nei bagni e lo trovo con una donna. Gli ho dato tante di quelle mazzate a lui e a lei. A quel punto ho detto basta, annulliamo il matrimonio. Ci lasciavamo e poi lui ritornava in lacrime, dicendomi che gli mancavo. E me lo riprendevo proprio perché era come un figlio. È stato meraviglioso con i miei figli. È generoso, unico e speciale. Mi ha sempre aiutato e ha amato i miei figli, questo vale più di tutto il resto".

Il racconto della Venier poi si è spostato su Renzo Arbore ("Mi ha dato la forza e la fiducia per essere me stessa"), un amore che però non è mai diventato matrimonio. Oggi ci sono solo Nicola Carraro ("l'amore della mia vita") e il nipote che le ha ridato il sorriso dopo la morte dell'amata madre: "Questo bambino mi ha regalato energia, voglia di vivere - confessato Venier - Non so stare senza di lui. Sono stati anni duri dopo la perdita di mia madre, la gioia è tornata solo con la sua nascita".

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