La Cortellesi 007 ironizza sui nostri vizi

di Riccardo Milani con Paola Cortellesi, Stefano Fresi, Vinicio Marconi, Lucia Mascino

La maleducazione, questa conosciuta. Dove leggi e regole sono fatte per essere, più che infrante, ignorate, tra menefreghismo ed egoismo. È l'assunto da cui parte, fin dalla scena iniziale, questa simpatica commedia, nella quale la Cortellesi si ritrova a dover subire silenziosamente, in mezzo al traffico, gente che sosta in doppia fila, ruba il parcheggio, attraversa con il rosso, ignora le strisce pedonali, butta i sacchi fuori dai cassonetti, fa fare la cacca ai cani senza pulire i marciapiedi e via dicendo. Sembra l'incipit di Un giorno di ordinaria follia, versione italiana, invece è il ritratto di una parte di Paese incattivito e un po' coatto che vive come se fossimo nel Far West. Giovanna fa questa strada, ogni giorno, per raggiungere il Ministero, dove svolge un lavoro noioso, abitudinario. Così, almeno, appare agli occhi della figlia Martina, impressionata, invece, dalle professioni dei genitori dei suoi compagni di classe. La ragazzina non sa che, in realtà, la madre è un agente segreto che lavora in incognito, impegnata in delicate e pericolose missioni internazionali, da incastrare, a fatica, con gli impegni di mamma single (è separata), nonostante l'aiuto di una esuberante madre (Carla Signoris). Un giorno, la donna viene rintracciata dalla sua miglior amica (Claudia Pandolfi) del liceo, per una reunion da «Fantastici 5», includendo altri tre ex compagni di scuola (Stefano Fresi, Vinicio Marchioni, Lucia Mascino). Alla serata, ognuno racconta i propri problemi legati al lavoro: un professore bullizzato da uno studente; una hostess trattata male da un arrogante passeggero; una dottoressa ferita da una madre che pensa di saperne più di lei (colpa di internet); un allenatore di calcio malmenato da un genitore. Cosa farà Giovanna? Vendetta, tremenda vendetta. Uno sguardo autocritico su alcuni dei mali italiani, nei quali, magari, ritrovarsi, fatto con garbata ironia e senza volgarità. La Cortellesi si destreggia bene come madre in affanno, mentre nei panni di una 007 è credibile come la promessa di ridurre le tasse fatta da un politico. Menzione a parte va al magnifico cast di contorno, punto di forza del titolo. Un film leggero, per famiglie, adatto per le imminenti festività pasquali.

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