Dark, al via l'inizio della fine. Il riassunto della serie tv più contorta di Netflix

Sabato 27 giugno su Netflix arriva la terza e ultima stagione di "Dark", la serie tv tedesca dedicata ai viaggi nel tempo

I fan di “Dark” sono in trepida attesa: domani Netflix distribuirà nel suo catalogo la terza e ultima stagione della serie tv tedesca dedicata ai viaggi nel tempo.

Ma dove eravamo rimasti? Il recap è d’obbligo in questi casi, tanto più che “Dark” è una serie tv molto intricata e ancora non sappiamo se sarà disponibile da subito con il doppiaggio in italiano. Molte serie Netflix negli ultimi due mesi, infatti, sono state disponibili solo in lingua originale, a causa dell’epidemia di coronavirus.

“Dark” è ambientata in un microcosmo, la città fittizia di Winden, cupa e caratterizzata da alcuni luoghi topici: la scuola, la centrale di polizia, un ospedale, un bosco con un’oscura caverna, un bunker con carta da parati infantile, un letto a castello e una strana apparecchiatura, e una grande e grigia centrale nucleare. E delle case, in alcune delle quali si piange per la scomparsa misteriosa di alcune persone, sparite senza lasciare traccia anche da molti anni. Tra loro anche bambini. Le famiglie, in questa città, sono legate da parentela o relazioni di differente tipo: Winden sembra una città in cui tutti si conoscono.

La storia di "Dark" prende le mosse il 21 giugno 2019, quando Michael si suicida lasciando una lettera d’addio che non deve essere aperta prima del 4 novembre successivo. Da questo punto si dipartono diverse storyline. La prima e più importante è la scomparsa di Mikkel, figlio del poliziotto Ulrich che, apprestatosi alla caverna nel bosco si ritrova catapultato nel 1986.

Mentre partono le ricerche, per Mikkel e un altro ragazzo scomparso (Erik), avvengono degli strani fenomeni, come cali diffusi di corrente e caduta di uccelli morti. E viene ritrovato il corpo di un bambino con abiti anni ’80. In città giungono anche uno strano prete, Noah, che sembra coinvolto nella sparizione di Yasin, bambino sordomuto, e uno Straniero, che sembra aver capito che Mikkel stia viaggiando nel tempo.

È lo straniero a dare a Jonas, figlio di Michael, la lettera del padre suicida: nelle sue parole si scopre che Mikkel, catapultato nel 1986, è diventato Michael. Jonas decide di seguire la mappa lasciatagli dal padre e, entrato nella caverna, finisce anche lui nel 1986. Lì incontra Mikkel, ma non può riportarlo al 2019, perché questo creerebbe un paradosso e lo stesso Jonas non esisterebbe. Intanto si scopre che il bambino trovato morto altri non è che Mads, fratellino di Ulrich scomparso proprio nel 1986.

C’è poi un salto temporale nel 1953, in cui vengono trovati due corpi, di Yasin e Erik, scomparsi nel 2019. Anche Ulrich arriva nel 1953 e cerca di uccidere un bambino, Helge, che crede che da grande sarà il responsabile delle sparizioni. Ulrich del 2019 resta bloccato nel 1953 con l’accusa di tentato omicidio.

Alla fine della prima stagione, si scopre che Helge non è morto e che lo Straniero altri non è che Jonas da grande. Il quale si ritrova catapultato, con una macchina del tempo, in una sorta di futuro distopico, nel 2052.

Prepare to have your questions answered on June 27th.

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La seconda stagione si apre con una piccola spiegazione: nel 1921 è stata costruita una specie di porta, che, avvalendosi della presenza di wormhole a Winden, può permettere di viaggiare nel tempo. E all’interno della vecchia centrale nucleare, nel 2052, Jonas scopre un’insolita sfera: si tratta della “particella di Dio”, che permette appunto di spostarsi attraverso il tempo.

Sostanzialmente, nella seconda stagione, si comprende come esistano vari cicli coinvolti in questi viaggi nel tempo. Si tratta di cicli di 33 anni: non si sa esattamente perché siano stati creati questi cicli, né perché due figure chiave come Noah e Claudia, un’anziana misteriosa che possiede una macchina del tempo, facciano questi viaggi.

Altra figura chiave è quella di Adam, che si scopre essere Jonas da vecchio, che è diventato cattivo e uccide Martha, ex ragazza di Jonas giovane, per provocargli un dolore tale da far diventare se stesso malvagio. Intanto però, nell’ultimo episodio, giunge da Jonas una Martha da un universo parallelo, e gli chiede di seguirla. Siamo arrivati al 27 giugno 2020, il giorno dell’Apocalisse, durante il quale verrà prodotta la materia oscura che consentirà a Jonas/Adam di distruggere il proprio universo originario. Per questo la data scelta per il rilascio della terza stagione è appunto domani.

Gran parte della storia è incentrata sui bootstrap paradox, secondo cui un oggetto che viaggia nel passato prima della propria creazione, crea un loop infinito. Non conta più quindi chi abbia creato l’oggetto, quando l’abbia creato o addirittura se sia stato creato. Che è il principio contenuto nel libro di Tannhaus sui viaggi nel tempo, che viene dato a Claudia e rappresenta la teorizzazione di ciò che accade nella pratica di Winden e quindi in "Dark".

In questa produzione tedesca per Netflix, per la terza stagione, c’è anche una firma italiana. Si tratta di Giovanni Ermes Vincenti, che ha firmato i visual effects per conto di Rise Visual Effects Studios.

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