David di Donatello, "Volevo nascondermi" vince come miglior film

È Volevo nascondermi il film che è stato incoronato durante la 66a cerimonia dei David di Donatello, che ha visto il trionfo del film di Giorgio Diritti, ma anche di Sophia Loren

David di Donatello, "Volevo nascondermi" vince come miglior film

Si è conclusa la 66a cerimonia dei premi David di Donatello, la kermesse che incorona il meglio della stagione cinematografica italiana. Condotta da Carlo Conti la cerimonia dei David di Donatello è stata trasmessa in diretta su Rai Uno e ha premiato come miglior film Volevo nascondermi. Si è trattato di un vero e proprio trionfo per il film. La pellicola infatti ha vinto anche il premio per la miglior regia a Giorgio Diritti. Tra gli altri premi conquistati dal film c'è anche quello ad Aldo Signoretti per l'acconciatura, quello a Matteo Cocco per la miglior fotografia e quelli a Ludovica Ferrario, Alessandro Mura e Paolo Zamagni per la miglior scenografia. Volevo nascondermi vince anche il premio per il miglior suono.

Per quanto riguarda le intepretazioni ha fatto commuovere la vittoria di Sophia Loren come miglior attrice protagonista per il film La vita davanti a sé, ancora disponibile su Netflix. Il premio per il miglior attore, invece, è andato a Elio Germano proprio per il film Volevo Nascondermi, dove interpreta il pittore Antonio Ligabue ruolo che già gli era valso un orso d'oro allo scorso Festival di Berlino. Salito sul palco, Elio Germano ha dedicato un pensiero ai lavoratori dello spettacolo, che sono usciti particolarmente distrutti dalla pandemia. E ha concluso il suo discorso dicendo: "Agli artisti, soprattutto quelli dimenticati".

Il migliore attore non protagonista è stato Fabrizio Bentivoglio per il film L'incredibile storia dell'Isola delle Rose, pellicola che racconta la storia vera dell'isola artificiale creata al largo di Rimini. Il premio per la miglior attrice non protagonista è stato vinto da Matilda De Angelis, recente protagonista sul palco dell'Aniston allo scorso Festival di Sanremo, sempre per L'incredibile storia dell'Isola delle Rose.

Per quanto riguardo la migliore canzone originale il premio è andato a Immigrato di Antonio Iammarino e Luca Medici, meglio conosciuto con il suo nome d'arte, Checco Zalone. Il protagonista di Tolo Tolo non era presente alla cerimonia, ma si è collegato via zoom, esordendo con una battuta: "Se lo sapevo, venivo". Checco Zalone ha sbaragliato la concorrenza, guidata soprattutto da Laura Pausini con Io sì che, dopo la sconfitta ai Premi Oscar, rimane anche stavolta senza alcun premio.

Pietro Castellitto - visto recentemente nei panni di Francesco Totti nella serie Speravo de morì prima - ha vinto il premio per il miglior regista esordiente per I predatori. Francesco Totti è stato un protagonista indiretto della serata dei David di Donatello: è stato infatti premiato come miglior documentario Mi chiamo Francesco Totti di Alex Infascelli, che è stato presentato in anteprima mondiale alla Festa del cinema di Roma nel 2020. Il regista ha festeggiato il premio mostrando alla telecamera un foglio con scritto: "Siamo unici", richiamando la maglietta "6 unica" che Francesco Totti aveva mostrato a Ilary Blasi. Il premio per la miglior sceneggiatura è andato postumo a Mattia Torre per il film Figli. Il premio per la miglior sceneggiatura non originale è andato a Marco Pettenello e Gianni di Gregorio per il film Lontano lontano

Tra gli altri premiati della serata ci sono stati anche Sandra Milo, che ha ricevuto il premio alla carriera, mentre Monica Bellucci e Diego Abatantuono hanno ricevuto il David speciale. Un momento molto toccante della serata è stata quando Enrico Brignano sul palco dei premi ha voluto ricordare il suo mentore, l'attore e comico Gigi Proietti, scomparso il 2 novembre 2020.

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