Dustin Hoffman scommette molto forte. E ha una idea per vincere ai cavalli...

Arriva in Italia "Luck", ambientata completamente in un ippodromo

Dustin Hoffman scommette molto forte. E ha una idea per vincere ai cavalli...

Los Angeles. «Michael Mann mi ha chiamato e mi ha detto: so che lo hai detto più volte e non vuoi fare televisione, ma farai Luck con me». E così è stato. A raccontare l'episodio, che ormai sembra fuori dal tempo, è Dustin Hoffman. Perché fuori dal tempo? Oggi è un fatto che i confini fra cinema e televisione siano sempre meno definiti, ma in un recente passato i più famosi attori del grande schermo, così come i grandi registi, snobbavano il mezzo televisivo. Dustin Hoffman e Michael Mann però, a portare il loro talento in tv, hanno iniziato già dieci anni fa proprio con questa serie tv targata HBO e ambientata nel mondo delle corse dei cavalli, interamente girata nell'ippodromo di Santa Anita, alle porte di Los Angeles.

Ora Luck arriverà in Italia, per la prima volta nonostante sia passato tanto tempo. Sarà visibile su Sky e in streaming su NOW, dal 25 maggio. Creata dall'autore di Deadwood, David Milch, con anche Nick Nolte, Jill Hennessy, Dennis Farina e Richard Kind fra i protagonisti, Luck segue le vicende di numerosi personaggi che frequentano lo stesso ippodromo: dagli scommettitori agli uomini d'affari che del gioco sono vittime e carnefici, dai fantini, agli allenatori, ai cavalli stessi. Il primo episodio è stato diretto dallo stesso Michael Mann che è produttore esecutivo della serie insieme a Dustin Hoffman, che interpreta il ruolo di un cattivo. «Ace» Bernstein è infatti un tipo losco, un uomo coinvolto nei giri del gioco d'azzardo che si ritrova finalmente libero dopo quattro anni di prigione. Ace ha in mente un piano, complesso ed elaborato, che sovvertirà le regole del gioco e risolleverà le sorti di un decadente ippodromo della California.

Per il suo racconto David Milch ha attinto alla sua stessa esperienza personale di giocatore d'azzardo e ci scherza su: «È stato il modo più caro e antieconomico di fare ricerca per un progetto dell'intera mia carriera». Ad altissimo impatto visivo, con entusiasmanti riprese delle corse e primi piani di questi magnifici animali da competizione, la serie esplora le luci e le ombre del mondo delle scommesse. «Quello delle corse dei cavalli è un mondo particolare, molto chiuso in sé stesso dice Dustin Hoffman , un mondo che ruota intorno a ogni cavallo. Ho imparato che ogni animale ha la sua personalità, il suo specifico carattere, e la vita di un ippodromo dipende in tutto e per tutto da loro. Non dai fantini, non dai manager ma solo ed esclusivamente dalla personalità di questi magnifici animali». Per Hoffman è soprattutto importante il messaggio dietro alle vicende narrate. «Il racconto della vita di questi cavalli, delle loro corse, è la cosa più vicina alla vita che io abbia mai avuto modo di esplorare. La vita è un'esperienza che spesso fa paura ma quello che tu puoi fare, il messaggio che devi ripetere a te stesso è di non fermarti, di continuare a correre. È esattamente quello che succede ai cavalli, loro corrono e lo fanno perché quella è la loro natura, è l'unica cosa che possono davvero fare. Poi c'è chi vince, chi subisce una sconfitta onorevole, chi una vera e propria debacle, ma smettere di correre non è un'opzione».

Per la verità, alla fine, quella di Luck non è stata una vittoria. La serie è stata cancellata durante le riprese della seconda stagione per il ferimento e il conseguente abbattimento di tre cavalli. Gli episodi, allora, provocarono molte critiche da parte delle organizzazioni animaliste e HBO, in seguito al terzo episodio nel giro di poco tempo, con il ferimento sul set di un animale che dovette poi essere abbattuto, decise di cancellare la serie. Dustin Hoffman se la prese soprattutto con una trasmissione televisiva molto popolare negli USA, TMZ che segue da vicino il mondo dell'intrattenimento. Secondo Hoffman fu proprio l'ingerenza del programma investigativo a causare la cancellazione a suo dire ingiustificata - della serie.

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