E con "The Brink" la crisi mondiale diventa farsa

La comedy con Tim Robbins fa ridere gli americani delle loro peggiori paure

E con "The Brink" la crisi mondiale diventa farsa

Le serie made in Usa più in auge ci hanno abituato a pensare la Casa Bianca in stile paranoico shakespeariano. Basti pensare a House of Cards di Beau Willimon oppure a Scandal di Shonda Rhimes. E anche il pericolo terrorista o delle crisi internazionali è sempre stato raccontato con tono epico-avventuroso. Basta pensare allo storico 24 o a Homeland .

Sugli schermi degli americani adesso però trionfa The Brink che forse da noi arriverà ad ottobre (non è ancora chiaro su che rete). Si tratta di una comedy della HBO che mette in burla una delle situazioni geopolitiche più terrificanti: in Pakistan, un gruppo di militari attua un colpo di Stato rovesciando il governo in carica. Subito dopo mettono le mani sull'arsenale nucleare del Paese con il rischio di scatenare una Terza Guerra Mondiale. A cercare di scongiurare questa Apocalisse la più improbabile delle squadre di governo Usa. In prima linea il Segretario di Stato (negli States è l'equivalente del ministro degli Esteri) Walter Larson (interpretato da Tim Robbins). Un politico non proprio specchiato che ha i suoi problemi già con le prostitute e le mistress della capitale. A fornirgli una poco lungimirante guida ai rapporti coi pachistani Alex Talbot (il Jack Black di School of Rock ) impacciato e fallito funzionario degli Affari Esteri a Islamabad sull'orlo del licenziamento. A fare il duro che dovrebbe risolvere sul campo il pilota dell'Aviazione Zeke Tilson (Pablo Schreiber) succube della ex moglie e di svariate droghe che sorvolerà il territorio nemico strafatto. Il risultato di impiegare una simile task force è ovvio e piuttosto divertente. Ogni riunione alla Casa Bianca si trasforma in una demenziale rissa sempre che Larson-Robbins non sia impegnato a cercare di portarsi a letto la traduttrice indiana. Ogni azione sul terreno in un peggioramento della situazione con Talbot che subisce ogni genere di angheria dai pakistani e il caccia Usa del pilota sballone che spara ad un drone indiano rischiando di trascinare anche quel Paese nel conflitto.

A trionfare è quasi sempre la battuta demenziale che nel campo delle serie potrebbe far pensare ad un'altra fiction comico politica andata forte negli Usa: Veep - Vicepresidente incompetente (in Italia su Sky atlantic). Ma alla fine il rimando sembra essere più cinematografico e guardare a film come La seconda guerra civile americana di Joe Dante o al più recente The Interview di Evan Goldberg e Seth Rogen (con la magistrale interpretazione di James Franco). Certo il dubbio è su come faccia una serie a reggere a lungo su uno schema perfetto per far ridere due ore in sala ma che alla lunga può essere stucchevole. Ma negli Usa non si registra stanchezza, anzi è gia prevista una seconda stagione. Lo schema dovrebbe essere quello di una nuova crisi mondiale in area calda da destinarsi. Vedremo come sarà accolta (se arriverà) in Italia. Ma una cosa è sicura: a furia di crisi mondiali la gente inizia ad aver voglia di riderci su.

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