Sanremo 2019

Ecco i vincitori di Sanremo Giovani: saranno all'Ariston con i "big"

Chi sono i cinque vincitori di Sanremo Giovani che accederanno al Festival di febbraio nella categoria Nuove Proposte dopo la finale condotta da Amadeus su Rai1

Ecco i vincitori di Sanremo Giovani:  saranno all'Ariston con i "big"

Da Sanremo

Il primo a vincere è stato Leo Gassmann, che ha battuto Thomas. Poi tutti gli altri si sono giocati, in diretta su Raiuno, il posto al Festival tra i giovani. In totale otto, che con i 22 Big disegneranno la parte musicale di Sanremo. Insomma giovedì 19 dicembre Amadeus ha fatto il suo primo passo ufficiale nella edizione numero 70 dello show musicaltelevisivo più seguito dagli italiani. Di fronte a lui, nella piccola sala del teatro del Casino di Sanremo, la cosiddetta “giuria televisiva” composta da Piero Chiambretti, Pippo Baudo, Antonella Clerici, Carlo Conti e Gigi D’Alessio.

Per tutta la sera i loro giudizi si sono confrontati con quelli della commissione artistica, della giuria “demoscopica” e del televoto. Ad esempio, con il brano “Due noi” il timidissimo Fadi (che è di origine nigeriana) ha battuto i Réclame. Poi Shari e Marco Sentieri che se la sono giocata fino all’ultimo. La giuria televisiva non ha deciso (parità assoluta), quella demoscopica ha scelto Shari, il televoto ha incoronato alla fine Marco Sentieri con il brano “Billy Blue” che potrebbe avere un bel riscontro non solo di critica. Dopotutto il Festival di Sanremo ha un rilievo decisivo nella storia e nella cronaca del pop italiano. “A Sanremo non si può dire di no” aveva spiegato Pippo Baudo prima di entrare in scena, lui che ha condotto 13 edizioni ma che “in totale sarò apparso almeno 17 o 18 volte all’Ariston”. Ha ricevuto una standing ovation davvero colossale, a dimostrazione di quanto lui davvero sia importante non solo nella storia della televisione italiana, ma anche del costume.

“Ho scoperto tutto di Baudo: i capelli sono veri, ma il pisello è finto”, scherzò una volta Benigni con Baudo all’Ariston. A questo giro tornerà sul palco nell’edizione che andrà in onda dal 4 all’8 febbraio. Carlo Conti aveva detto che “qui mi sento a casa, quando oggi sono arrivato a Sanremo ho rivissuto subito il clima bellissimo dei miei tre festival”. Chiambretti dovrebbe condurre il Dopofestival a vita perché anche in questa puntata ha dimostrato una verve che pochi altri hanno. Anche la Clerici ha ricordato i propri due festival (uno da conduttrice e un altro con Paolo Bonolis) elencando qualche episodio e, soprattutto, commentando la sua “prestazione vocale” durante una edizione. Anche la sfida tra Jefeo e Fasma è stata molto tirata, nonostante una sostanziale differenza tra i due brani.

In ogni caso è passato Fasma con “Per sentirmi vivo” e ha incassato le critiche di Gigi D’Alessio: “Tu usi l’autotune che è come il peperoncino: se ne usi troppo, perdi il gusto. Usane di meno”. Alla fine gli Eugenio In Via Di Gioia contro Avincola. Sono passati gli Eugenio In Via di Gioia con “Tsunami”. Insomma, questi cinque (Eugenio In Via di Gioia, Gassmann, Fasma, Sentieri, Fadi) si aggiungono a Tecla Insolia, la quindicenne vincitrice di Sanremo Young con “Otto marzo”, e a Gabriella Martinelli con Lula e Matteo Faustini che arrivano da Area Sanremo. Alla fine otto vincitori, che avranno l’onore di aprire tutte le cinque serate del Sanremo prossimo venturo.

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