Eleonora Rocchini racconta l'incidente: "Non so come siamo usciti dalla macchina"

A distanza di vari giorni dal terribile incidente chel'ha vista protagonista, Eleonora Rocchini ha rotto il silenzio e ha scritto un lungo messaggio su Instagram, raccontando la sua versione dei fatti e i momenti successivi

Eleonora Rocchini racconta l'incidente: "Non so come siamo usciti dalla macchina"

Dopo Dalila Branzani, anche Eleonora Rocchini ha deciso di rompere il silenzio a seguito del gravissimo incidente che l'ha vista coinvolta nella notte tra venerdì 27 e sabato 28 settembre. Le due ragazze viaggiavano insieme ad altri due ragazzi a bordo di una Mercedes, quando nel quartiere Furigrotta l'auto ha improvvisamente perso l'aderenza con l'asfalto. La vettura si è quindi schiantata contro alcuni paletti di demarcazione della carreggiata e contro il cartello pubblicitario, distruggendosi.

Eleonora Rocchini ha raccontato su Instagram la sua versione dei fatti, dando la prima testimonianza diretta di quanto accaduto in quei minuti. Ha innanzitutto ringraziato tutti quelli che le sono stati vicini in un momento di così grande difficoltà, con messaggi e con testimonianze d'affetto. “Non sapevamo se ne saremmo usciti vivi da quella macchina e invece stiamo tutti bene”, scrive la ragazza prima di raccontare l'incidente dal suo punto di vista: “Dopo una cena tra amici stavamo raggiungendo altri amici a Napoli e abbiamo perso il controllo della macchina in un tratto di strada in discesa, dove la macchina involontariamente ha preso velocità facendoci perdere il controllo del manubrio (volante, ndr) e di tutto.” La versione data da Eleonora Rocchini, quindi, confermerebbe la prima ipotesi sulla causa dello schianto, anche se gli inquirenti sono ancora al lavoro per stabilirne con certezza le dinamiche.

La ragazza, poi, svela quanto accaduto subito dopo l'urto: “Non so come siamo usciti dalla macchina, non ero cosciente, le persone con me dicono che dei passanti, degli angeli, ci hanno tirato fuori rompendo i vetri della macchina e chiamando le ambulanze. Ci hanno portato d'urgenza con codice rosso all'ospedale perché eravamo in condizioni di urgenza, chi con costole rotte, chi con anca rotta, ed io con trauma cranico che mi ha fatto perdere molto sangue e i sensi.” Eleonora Rocchini, tranquillizza e manda un messaggio positivo: “Ci vorrà un po' di tempo per riacquistare la mobilità al 100% e non parlo di me, perché di rotto non ho niente, a parte un po' la testa con 15 punti e lividi qua e là. A oggi mi preme solo stare vicino a chi come Dalila ha delle costole rotte, Nunzio e Annalisa che hanno in maniera diversa problemi all'anca.

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