La Regina omaggia Filippo con una birra. (E intanto ci guadagna)

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La Regina omaggia Filippo con una birra. (E intanto ci guadagna)

La regina Elisabetta si fionda senza colpo ferire sul florido mercato della birra, per cercare di rimpinguare le casse della Corona, per mesi a dieta forzata a causa della pandemia. Il denaro, però, sembra un problema secondario rispetto alla sicurezza. Due intrusi, infatti, hanno violato l’intimità del Royal Lodge, a Windsor e, visto che non si tratta neanche di un episodio isolato, sorge il tremendo sospetto che entrare nelle residenze reali sia un gioco da ragazzi. Se i sistemi di allarme hanno più buchi di una groviera, bisogna correre ai ripari prima che accada qualcosa di serio.

Intrusi a Windsor

Ci risiamo. Lo scorso 2 maggio due persone, un uomo di 30 anni e una donna di 29, sono riusciti a scavalcare la recinzione del Royal Lodge, a Windsor. Per fortuna sono stati arrestati (ma già rilasciati su cauzione). In quel momento, nei paraggi, c’era il principe Andrea, ma non è raro che la regina Elisabetta si rechi nella zona violata dai due intrusi per vedere i suoi cavalli. Ken Wharfe, ex responsabile della sicurezza di Lady Diana ha commentato così la vicenda: “È una cosa totalmente inaccettabile” . Non è nemmeno la prima volta che accade. Dov’è la sicurezza? Possibile che sia tanto facile entrare per chiunque, dallo squilibrato allo stupidotto che vuole fare una bravata? Figuriamoci per dei terroristi, allora. Dobbiamo pensare che Sua Maestà sia in pericolo? Sarebbe il caso di rivedere l’organizzazione della security, o si rischia di ripetere gli eventi del 9 luglio 1982, quando Michael Fagan arrivò nella camera da letto di Elisabetta, a Buckingham Palace, mentre lei dormiva.

Una birra salverà il regno della regina Elisabetta

Forse non proprio il regno, ma le casse dello Stato sì. Dopo i costosi servizi da tè e la produzione di gin, la sovrana si butta nel commercio della birra. Saranno presto sul mercato le prime due etichette: la Golden Ipa, dal sapore forte e la Best Bitter, più leggera. Entrambe sono prodotte da un brand storico, Barsham Brewery e le materie prime provengono direttamente da Sandringham. Addirittura il nome della tenuta compare sul logo delle bottiglie, insieme ad alcuni simboli di questo splendido posto tanto amato dalla Regina: la lepre e il fagiano. L’idea della birra sarebbe un omaggio al principe Filippo, che adorava berne, soprattutto di sera. L’altro motivo, meno romantico, sarebbe quello di far cassa. Ogni bottiglia costerà 3.99 sterline (4,50), un prezzo ragionevole, accompagnato dalla speranza di riempire i regali forzieri, depauperati dalla pandemia.

In un diario passioni, vizi e virtù della regina Elisabetta

Come trascorreva le sue giornate la futura regina Elisabetta durante la Seconda Guerra Mondiale? L’allora principessa e la sorella, per ragioni di sicurezza, vennero trasferite al Castello di Windsor. Elisabetta aveva solo 13 anni. Purtroppo, però, non sappiamo molto di più. O meglio, non sapevamo. A colmare la lacuna, infatti, arriva il libro “The Castle In The Windsor Diaries: My Childhood with the Princesses Elizabeth and Margaret” di Alathea Fitzalan Howard. Anche l’autrice, nipote del visconte Fitzalan di Derwent, venne evacuata a Windsor durante la guerra e nel suo diario ci parla di una Elisabetta spensierata, che amava pattinare, non rinunciava al tè delle cinque e, insieme alla sorella, lanciava infantili anatemi contro gli istitutori troppo severi. All’epoca la futura regina era già innamorata persa del principe Filippo e non mancavano le confidenze a Margaret e ad Alathea sulla bellezza del giovane. Uno sguardo inedito su una parte della vita di Lilibet che forse non è stata approfondita abbastanza, ma che fu fondamentale per la sua formazione, anche perché è in quei giorni che sboccia e si fortifica l’amore per il futuro dica di Edimburgo, una delle colonne portanti del regno di Elisabetta.

Meghan inclusiva a intermittenza

Meghan Markle torna in tv a due mesi dall’intervista scandalo con Oprah e sceglie il Vax Live, a cui ha partecipato anche Harry. Nel suo discorso si è concentrata sui danni che la pandemia ha portato alle donne, ma ha detto: “Le donne e in particolare le donne di colore, hanno visto spazzare via una generazione di guadagni economici”. Perché sottolineare le perdite delle donne di colore? Il virus è molto democratico e “inclusivo”: colpisce a dispetto del colore della pelle e dello status. E tutti, bianchi, neri, a pois, abbiamo sofferto. Uomini e donne. Certo chi è partito con una situazione economica svantaggiata ha avuto, forse, ancora più problemi, ma la pandemia è un evento storico e planetario. Ci riguarda tutti. Non è una questione di sfumatura dell’epidermide. Meghan inclusiva? C’è ancora molto da lavorare.

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