Le donne che hanno rubato la scena a Filippo (anche il giorno del suo funerale)

Sabato 17 aprile Filippo ha fatto il suo saluto al mondo, come aveva desiderato: in silenzio. Anche in questa occasione i riflettori sono stati puntati sulle donne della sua vita, prima fra tutte la regina Elisabetta

Le donne che hanno rubato la scena a Filippo (anche il giorno del suo funerale)

L’Operazione Forth Bridge è andata secondo i piani: il funerale del principe Filippo d’Edimburgo è stato rigoroso, sobrio, raccolto, toccante, come lui l’aveva sempre desiderato. Non sono mancati il corteo militare che ha sfilato nonostante il Covid-19, la bara ornata con lo stendardo, la spada regalata da Giorgio VI, il cappello della Royal Navy, la Land Rover modificata. Ma qualcosa è sfuggito al controllo del principe Filippo, che non aveva senz’altro previsto le lacrime della Regina Elisabetta II, la fierezza della principessa Anna mentre sfilava in mezzo a tanti uomini, il ritorno dei pettegolezzi su Penny Brabourne, il timido dialogo tra il principe William e il fratello Harry reso possibile da Kate Middleton.

E così, anche nel giorno del suo ultimo saluto al mondo, il principe Filippo ha dovuto dividere la scena con le donne della sua vita: sua moglie Lilibeth, sua figlia, la sua confidente e la sua nipote acquisita Kate, che si appresta a ricoprire, dopo di lui, il ruolo di mediatrice nella royal family. Sono loro ad aver avuto i riflettori puntati durante la cerimonia, a loro sono state dedicate pagine e pagine di giornale nelle ore successive. Ne abbiamo parlato con l’esperta della royal family inglese, Lavinia Orefici.

Che Elisabetta si è presentata al funerale?

"Direi una regina diversa dal solito, più piccola e più vulnerabile. Il 17 aprile è stato il giorno più difficile da quando è morto il marito, perché era appunto il suo funerale, l’addio definitivo dopo 73 anni di matrimonio e oltre 80 di conoscenza. Il Daily Mail ha fatto la lettura del suo comportamento. Ci sono due momenti che hanno un po' colpito. Prima di tutto l'entrata nella cappella di San Giorgio, in cui la Regina sembra guardarsi indietro prima di varcare la soglia. Dietro di lei c’è sempre stato il marito, mentre il 17 aprile, per la prima e ultima volta, è stata lei a seguire la sua bara. La seconda immagine è la foto di Elisabetta, seduta da sola nel coro della cappella, con la borsetta poggiata sul posto che un tempo fu di Filippo. Ha colpito la sua solitudine. Ma c’è un trucchetto: quella foto è stata scattata prima che gli altri invitati entrassero in chiesa. Sembrava più sola di quello che in realtà era, perché a due posti di distanza, poco dopo, ci sarebbe stato seduto Andrea".

Perché le lacrime della Regina hanno fatto così “scalpore”? Era la prima volta che si mostrava così addolorata in pubblico?

"Rarissime volte abbiamo visto delle lacrime sul volto della regina. Ogni tanto può succedere al Remembrance Day, ma soprattutto è successo nel 1997 alla cerimonia di smantellamento del Britannia, lo yatch reale a cui sia lei sia Filippo erano attaccatissimi. Probabilmente quando l'hanno salutato, hanno detto addio anche un pezzo della loro vita insieme. C'è sempre molto Filippo nelle lacrime di Elisabetta. È stato un uomo che ha sacrificato tutto per lei e per il suo regno. Ha fatto sì che il suo lavoro di Regina venisse prima di ogni altra cosa al mondo e le ha permesso di regnare, mentre lui controllava la famiglia. Non è poco".

Ha molto colpito l’immagine della principessa Anna che con fierezza sfilava insieme agli altri fratelli dietro al feretro. Perché era l’unica donna?

"Era già successo in occasione del funerale della Regina Madre nel 2002. In questo caso, Anna era quella, tra tutti i figli, con cui Filippo aveva costruito il legame più forte. Sicuramente erano uniti dall’insofferenza verso la stampa, erano molto riservati con un carattere a tratti un po’ brusco. Anna ha detto recentemente: 'Mio padre mi ha insegnato tutto'. Oltretutto i figli di Anna sono gli unici ad aver studiato nella Gordon's School, il collegio scozzese dove Filippo è cresciuto e a cui lui era tutt’ora particolarmente affezionato. Sia lei sia il principe Carlo erano visibilmente addolorati. Abbiamo visto due lacrime anche sul volto di Carlo, probabilmente perché sente anche il peso della famiglia più sulle sue spalle".

La cerimonia è stata molto semplice e intima. Hanno partecipato solo i parenti più stretti. Tra loro ha colpito la presenza di Penny Brabourne. Chi è?

"La sua presenza ha colpito perché è un parente acquisito. Lei è la moglie di Norton Knatchbull, nipote di Louis Mountbatten , lo zio di Filippo, stratega del matrimonio con Elisabetta. Nonostante il matrimonio con Norton Knatchbull sia stato tutt’altro che facile - hanno perso una figlia a 5 anni per leucemia e lui l’ha tradita con un’altra donna, per poi tornare a casa - lei è stata molto brava perché comunque ha portato avanti il suo lavoro di contessa Mountbatten of Burma, partecipando a tutti gli eventi e conquistando la grande stima della famiglia reale. La grande vicinanza con Filippo risale agli anni ’90: hanno partecipato in coppia a numerose gare di carrozze trainate dai cavalli, loro grande passione. Era una grandissima confidente. Qualcuno ha spettegolato sul fatto che potesse esserci qualcosa di più di una semplice amicizia. Ma sembrerebbe non sia così. Nonostante le voci da tabloid, Elisabetta II ha mostrato di essere più grande dei pettegolezzi e, rispettando la volontà del marito, ha permesso fosse presente al funerale".

È vero che Sarah Ferguson ha dovuto cedere il suo posto a Penny Brabourne?

"Io penso che Sarah Ferguson non sia mai stata presa in considerazione per l’evento. C'erano solo le mogli in carica, e non le ex. Anche se Andrea e Sarah sono vicinissimi ultimamente. Filippo ha considerato Sarah Ferguson come il 'male' della famiglia. In passato ha detto: 'Niente di buono verrà da quella donna'. Non si sono visti per vent’anni, almeno fino al matrimonio della figlia di lei, Eugenia di York, nel 2018".

Alla fine della cerimonia, durante il ritorno a Windsor, i fratelli Harry e William hanno intavolato davanti alle telecamere un timidissimo dialogo. Che ruolo ha avuto Kate in questo?

"È alla base di questa abilissima manovra diplomatica. Prima ha coinvolto sia il marito William sia Harry in una conversazione a tre, per poi defilarsi, permettendo ai due fratelli di camminare fianco a fianco verso il castello. Non possiamo sapere il contenuto della conversazione, ma sembravano sereni e sicuramente per le telecamere l’immagine è stata importante. Specie alla luce del corteo precedente in cui erano separati dal cugino, Peter Phillips, pare per volontà dello stesso William. Mentre Gayle King della Cbs, che tutti sanno essere una specie di portavoce dei Sussex, parlava di 'crisi famigliare', Kate, Harry e William camminavano vicini come alcuni anni fa, quando erano un trio molto unito. Sarebbe bello conoscere il pensiero di Meghan Markle su questa questione".

Pensa che lei possa in qualche modo ricoprire il ruolo di mediatore e paciere che un tempo fu di Filippo? Se non lei, chi sarà il nuovo capo famiglia?

"Kate Middleton è senza dubbio molto in gamba, ha dimostrato la sua abilità di mediatrice durante il funerale. Era tra l’altro il primo a cui partecipava. Fa gli interessi di suo marito, che desidera avere una famiglia unita. Secondo me ci vorrà ancora molto tempo per raggiungere i livelli di Filippo, che ha seguito la regina Elisabetta durante anni difficili, come la fine del matrimonio tra Carlo e Diana. Ma la stoffa c’è. Anche Carlo avrà più responsabilità famigliari. Il ruolo potrà essere diviso tra loro due. Devono mandare avanti questa istituzione. Con la morte di Filippo si va verso la fine di un’era. Bisogna iniziare a scrivere un nuovo capitolo della royal family".

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