Film del weekend: "Confessions"

Una raffinata sintesi di efferatezza e delicatezza. Un film angosciante e sublime che ritrae la deriva di certi disagi adolescenziali e l'inadeguatezza degli adulti nel porvi argine

Film del weekend: "Confessions"

"Confessions" è una pellicola che vale la pena di non perdere. Non serve essere amanti o conoscitori del cinema giapponese per apprezzare questo film di Nakashima Tetsuya che ha rappresentato meritatamente il Giappone agli Oscar come Miglior Film Straniero.

Tratto dall’omonimo romanzo di Kanae Minato, "Confessions" ne mantiene la struttura: si susseguono cinque differenti racconti in prima persona della stessa vicenda; ossia cinque punti di vista di altrettanti protagonisti.

Si tratta di una sorta di melodramma horror di cui sarebbe ideale conoscere meno possibile prima della visione. Allo spettatore basti sapere che si troverà avviluppato in un'estetica minimalista e cupa ma dall'intensità quasi operistica, tra fiori di ciliegio, bolle di sapone e fiotti di sangue, prigioniero di un film sulla banalità del male e sulla genialità della vendetta.

Yoko Moriguchi (Takako Matsu), insegna al primo anno delle superiori. L'ultimo giorno di scuola tiene un discorso ai suoi indisciplinati studenti con il quale li informa di avere deciso di lasciare il posto di lavoro; è sua intenzione dedicare ora tutta se stessa a vendicarsi di chi le ha rovinato la vita. Durante l'anno scolastico appena trascorso, infatti, la sua figlioletta di quattro anni è stata trovata annegata nella piscina della scuola e Yoko è convinta che non si sia trattato di un incidente. Il film descrive il tortuoso piano che questa madre mette in atto per punire i responsabili della morte della sua bambina.

Durante la proiezione si impara sempre di più sui personaggi e sulla storia integrando mentalmente tra loro le diverse confessioni che si avvicendano sullo schermo, ognuna delle quali pregna di flash back e dettagli rivelatori. E' una messa a fuoco sulle origini psicologiche della violenza minorile. La colonna sonora eccezionale completa la bizzarria volontaria di quest'opera che fa gelida satira sul delinquere di ragazzini annoiati e fuori controllo. Il pubblico sarà preda di oscillazioni tra lo struggimento e la condanna in un'esperienza terrificante e dal fascino frustrante, che prende forza da un amaro e profondissimo disincanto.

A qualcuno parrà un film di una noia viscerale e insopportabile, ma molti si troveranno coinvolti oltre ogni loro previsione.

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