"Francesi maleducati e cafoni". Ma il ristorante smentisce i Prelemi

Giulia Salemi e Pierpaolo Pretelli sparano a zero contro un ristorante francese, che però reagisce e rivela una verità diversa dalla loro

"Francesi maleducati e cafoni". Ma il ristorante smentisce i Prelemi

Sta facendo discutere la disavventura parigina di Giulia Salemi e Pierpaolo Pretelli a Parigi. I due ex concorrenti del Grande fratello vip si trovano nella capitale francese per una fuga d'amore romantica. Tantissime le foto e le storie condivise sui social dai Prelemi, che si mostrano più innamorati che mai, anche se un episodio spiacevole accaduto in un ristorante ha guastato una serata nella Ville Lumiere. Episodio che è stato prontamente raccontato su Instagram dalla Salemi con toni piuttosto accesi. Ma il ristorante, molto noto in città, ha deciso di replicare con fermezza alle accuse per non subire la pubblicità negativa derivante dai social dell'influencer.

"I francesi sono i peggiori, i più maleducati, i più cafoni. Siamo arrivati con mezz’ora di ritardo perché non trovavamo il posto e perché qua non si capisce niente e ci hanno rimbalzato e mandati via. Non ci hanno fatto ordinare, con una cena già prenotata e pagata settimane fa", ha tuonato Giulia Salemi evidentemente furiosa. Non paga, ha poi aggiunto: "Ci hanno mandato via in malo modo nonostante in modo carino gli abbiamo spiegato problemi con il traffico. Li abbiamo pregati di farci sedere visto che erano le 10:30 e prendevano prenotazioni fino a quell’ora, quindi la cucina era aperta e non gli costava niente! Non andate mai qua! Posto tremendo e staff tremendo".

Parole di fuoco che potrebbero potenzialmente spostare in negativo la reputazione del ristorante ma che, di sicuro, hanno causato la solita valanga di insulti da parte dei fan più scatenati dei Prelemi, pronti a difendere i loro beniamini. Ovviamente, il ristorante è venuto a sapere dello sfogo dell'influencer, ha visto la mole di insulti piovuti sui suoi profili e ha deciso di replicare. I toni utilizzati dall'attività sono stati ben più pacati rispetto a quelli scelti da Giulia Salemi, che non viene mai menzionata nella replica del ristorante: "Dobbiamo ribadire che le nostre cucine chiudono al secondo servizio entro una certa ora. Noi chiediamo ai nostri clienti di attenersi a questi orari per il secondo servizio, altrimenti non saremmo in grado di servirli".

E pare che questa politica non sia né una novità e nemmeno una sorpresa per chi prenota un tavolo in quel ristorante: "Tutto questo è chiaramente indicato nella mail che conferma le vostre prenotazioni, cioè che oltre un certo periodo di tempo noi non siamo capaci di accogliervi nel nostro ristorante. Quindi noi non possiamo accettare questa valanga di odio sui nostri social media". Infine, con cortese stizza, il ristorante ha concluso: "Se voi verrete in ritardo vi chiediamo di informare il ristorante invece di insultare il nostro team che sta soltanto facendo il suo lavoro. Tanti saluti".

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