Rai tre non è una rete dove le fiction funzionino bene. La prova l'aveva già fornita, nel 2014, la serie Extant. Fantascienza intelligente, trama intrigante, produzione by Spielberg e cast hollywoodiano con tanto di Halle Berry. Risultato? La serie aveva dovuto transitare in seconda serata per ascolti ridicoli. La controprova l'ha fornita quest'anno una serie italiana: Non uccidere. Partita a settembre, era una delle fiction più attese della stagione. La critica è stata abbastanza unanime nel lodare la sceneggiatura, il cast contava Miriam Leone e Monica Guerritore (da tutti considerata strepitosa nella sua interpretazione). Non bastasse al centro della vicenda ci sono i delitti in famiglia, fattispecie criminale pruriginosa e che pesca a piene mani nella realtà italiana. Ma anche in questo caso gli ascolti sono precipitati rapidamente sotto il milione a puntata. E dopo appena sei serate la serie è stata sospesa, con gran scorno del direttore di rete Andrea Vianello. Scorno comprensibile del resto, visto il prodotto di qualità. Il fatto è che sul terzo canale Rai il pubblico arriva quasi esclusivamente a caccia o del talk show o dell'informazione d'inchiesta o, al massimo, del documentario. Il telefilm, su quelle frequenze, non se lo aspetta proprio. E forse nemmeno lo vuole. Ora Non uccidere a quanto sembra tornerà in onda a partire da sabato 9 gennaio alle 21,45.
E pare sicuro che non ci sarà il declassamento a Rai 4. Se il rientro ci sarà, facciamo i migliori auguri alle restanti puntate. Ma forse la rete dovrebbe anche inventarsi una strategia comunicativa diversa, se vuol puntare su questi prodotti. Le serve un pubblico diverso.FuoriSerie
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