Gessica Notaro: "Voglio dimenticare ma ho ancora gli incubi"

Alla vigilia dell'ultima sentenza contro l'ex fidanzato che l'ha sfregiata con l'acido Gessica Notaro racconta come è cambiata la sua vita e gli incubi che ancora oggi la tormentano

Gessica Notaro: "Voglio dimenticare ma ho ancora gli incubi"

"Lunedì sarà il famoso giorno" ricorda Gessica Notaro a Live Non è la d’Urso. Domani infatti ci sarà l’ultima udienza in Cassazione per l’ex fidanzato Edson Tavares che quattro anni fa l’ha sfregiata con l’acido e che metterà fine ad un lungo incubo per la ragazza che da quel momento, con grande dolore e senza mai arrendersi ha lottato in tutti i modi per aiutare le altre donne vittime di violenza.

Barbara d’Urso ricorda i primi giorni dopo l’incidente quando ha incontrato la ragazza nel suo camerino vedendo come quell’acido ha devastato il volto della ragazza ricostruito con tante dolorosissime operazioni chirurgiche. “Non so se sarò presente all’udienza - racconta Gessica - perché per me è ancora molto dura, ho ancora gli incubi la notte”. Ma non solo, acora oggi quando qualcuno si avvicina a lei soprattutto dalla parte dell’occhio danneggiato che porta sempre coperto da una benda colorata, Jessica racconta di avere gli attacchi di panico. “Io sto cercando di chiudere sia i ricordi che il trauma dentro i cassetti ma non è facile” racconta.

Si dice però fiduciosa nella magistratura che non l’ha mai delusa, così come pensa che anche il suo carnefice ha il diritto di difendersi. Questa sera a Live presenta anche un nuovo video di una canzone che aveva registrato quattro anni fa prima dell'incidente e che ora ha voluto riproporre con immagini molto crude della sua faccia non appena successo l’incidente, perchè vuole che la gente capisca e non dimentichi mai cosa significhi un atto di violenza simile per una donna.

Il 25 novembre ci sarà la giornata sulla violenza sulle donne una ricorrenza da ricordare affinché episodi gravi e devastanti come quelli capitati a lei non avvengano più, nella speranza che domani e in futuro la giustizia faccia pienamente il suo corso.