Spettacoli

Imbarazzi, panico, risate, mal di pancia: a Hollywood il sesso si riabilita sul set

É stato un anno massacrante per il mondo del cinema tra violenze e orribili molestie. Per questo strappano un sorriso le «confessioni» delle attrici sul loro impatto con il sesso sul set. La Zeta Jones si mise a ridere, la Turner vomitò e un bacio spaventò a morte la Roberts

Julia Roberts nel suo film più celebre: «Pretty woman»
Julia Roberts nel suo film più celebre: «Pretty woman»

Che Hollywood non sia il regno delle virtù lo si sa da secoli. Gli ultimi scandali, le molestie, i ricatti, le omertà, Kevin Spacey cancellato dalle produzioni, Dustin Hoffman con l’immagine di eroe buono compromessa forse per sempre, il re Mida Harvey Weinstein inchiodato dalle testimonianze di centinaia di attrici.

La realtà che sembra un film e il film che sembra la realtà. Sono pellicole dell’orrore quelle raccontate da attrici che fanno parte dell’immaginario di tutti, Salma Hayek, Angelina Jolie, Ashley Judd. Trappole angoscianti e drammatiche. Tutto il contrario dei racconti divertiti, immbarazzati, comici con cui le dive del cinema hanno invece raccontato il loro primo ciak spinto, la prima volta sul set. Catherine Zeta Jones fu infilata in un sacco a pelo nel deserto del Sahara con un attore francese in «A thousand and one night». Fece fatica a trattenersi dal ridere: «Mi sembrava la cosa più stupida che avessi mai fatto nella mia vita: mi sembrava impossibile mi pagassero per questo...» Kathleen Turner invece si aiutò con un bicchiere di vino per girare «Body Heat». Era il suo primo nudo, doveva girare con Bill Hurt, era il primo giorno di lavorazione.

Funzionò in parte: finita la scena scoppiò a piangere. E poi vomitò. Bridget Fonda al contrario si immedesimò a tal punto nella parte, dieci minuti di trasporto totale nel film «Aria», che uno spettatore scrisse alla madre se per caso l’attrice non fosse una pornostar: «Avevo 22 anni e molto coraggio: il personaggio mi piaceva molto».

A Julia Roberts in «Mystic Pizza» terrorizzò la sola idea di baciare Adam Storke, che pure era gentilissimo e niente male, ma cosa dire allora di Diane Lane che si trovò in «Cotton Club» a sedere nuda sopra l’altro protagonista di «Pretty Woman», cioè Richard Gere? «Lui era a suo agio ma io ero molto mortificata. Bisogna solo chiedere gli occhi e sorridere». In fondo aveva solo 18 anni e tutte le ragioni di arrossire Peggio è toccato a Sharon Stone impegnata in un film tv: «C’era questo stupido di attore che pensava veramente di dover far sesso con me». Ovviamente si è preso le sue. Ma pare fosse un caso isolato. Perchè alla fine è la bugia del film a uscire da Hollywood meglio della sue verità nascoste. Meglio Rodolfo Valentino che, diceva una sua compagna di set, «quando si trattava di fare l’amore preferiva un piatto di spaghetti».

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