Inediti, live e versioni nuove. Ecco il tesoro dei Led Zeppelin

La band più influente del rock ripubblica i 9 dischi Con tante rarità. "Ma non ci riuniremo mai più"

Inediti, live e versioni nuove. Ecco il tesoro dei Led Zeppelin

In effetti è un bendidio. Tutti i dischi dei Led Zeppelin rimasterizzati. E ciascuno accompagnato da un «companion cd», ossia da un altro disco pieno zeppo di musica mai ascoltata prima. «Non voglio morire e lasciare che lo faccia qualcun altro», ha detto Jimmy Page che in questo caso è il curatore del progetto ma, più in generale, è uno dei chitarristi più inventivi e influenti che mai siano saliti sul palco. I Led Zeppelin, eggià. Forse il gruppo rock più creativo della storia. Ben trecento milioni di dischi venduti. Una coerenza pressoché inarrivabile: il primo disco è del 1969, l'ultimo del 1979 (a eccezione dell'evitabile Coda del 1982) perché il batterista John Bonham è morto a settembre del 1980 devastato dall'alcol e tre mesi dopo la band si è sciolta per sempre: «La perdita del nostro caro amico e il profondo senso di rispetto che nutriamo verso la sua famiglia ci hanno portato a decidere che non possiamo più continuare come eravamo». Punto.

I tre superstiti (Robert Plant, Jimmy Page e John Paul Jones) hanno suonato insieme qualche altra volta come al Live Aid o alla O2 Arena di Londra nel 2007 (record mondiale di richiesta biglietti) ma anche l'altro giorno Plant ha confermato alla Bbc che esclude la reunion. Niente da fare, non restano che i ricordi. O le rarità, come in questo caso. Dopotutto i Led Zeppelin, al netto di tutte le polemiche sul presunto satanismo e sugli eccessi dei singoli musicisti, in realtà non se ne sono mai andati: i loro brani continuano a vendere e a passare in radio e in giro ci sono ancora ragazzini con le tshirt della band che meglio di chiunque altra è riuscita a mescolare rock, folk e blues diventando unica. La voce di Plant è ancora un riferimento per quasi tutti i cantanti rock: «Queste novità sono da ascoltare a volume alto». E la chitarra di Page rimane un sogno: «Non voglio morire e lasciare che questa raccolta la segua qualcun altro. Certo, negli anni Settanta c'erano anche i Deep Purple o i Genesis o tanti altri talenti che hanno segnato un'epoca, ma la formula degli Zeppelin rimane oggi, a quarant'anni di distanza, la più attuale. Non per nulla è partita questa gigantesca operazione che mescola restyling (la masterizzazione, peraltro non la prima) e novità: il brand Led Zeppelin ha ancora un potenziale enorme. Perciò dal 3 giugno, quando inizieranno ad arrivare i dischi uno dopo l'altro, le vendite saranno sterminate, vedrete. «Il materiale audio contenuto nel disco aggiuntivo - ha confermato un po' misteriosamente Page - rappresenta una porta temporale d'accesso alle sessioni di registrazione del gruppo». Ma non solo. Ad esempio al disco Led Zeppelin sarà affiancato un live registrato all'Olympia di Parigi a ottobre del 1969, con otto brani, uno dei quali allora inedito (il forsennato Moby Dick). A Led Zeppelin II (per sette settimane al primo posto in classifica) sarà invece accompagnato un disco di (più o meno) inediti tra i quali una versione molto psichedelica di Whole lotta love e la nuova La la. Per capirci, Whole lotta love (tra l'altro attualmente sigla di uno spot tv di Dior) è uno dei brani più ascoltati di sempre e, in questa versione priva di cori e monca di uno special intermedio, conferma di avere una struttura tuttora attualissima.

Anche in Led Zeppelin III, pieno zeppo di versioni alternative, c'è qualcosa mai ascoltato prima: Key to the highway/Trouble in mind registrata nel 1970.

Però attenzione: in questi trent'anni sono stati pubblicati migliaia di bootleg e di outtakes dei Led Zeppelin (qualche volta il regista occulto era lo stesso Jimmy Page) perciò è possibile che, da qualche parte in qualche posto, questi brani siano già stati ascoltati. Ma stavolta hanno il marchio dell'ufficialità, sono stati acusticamente ripuliti e vantano un lasciapassare incontestabile: sono suoni superstiti di un'altra epoca, quando il rock stava molto meglio di oggi.

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