"L'agente Scully" attacca: "A Hollywood sono sessisti"

L'attrice protagonista della serie X-Files accusa il mondo del cinema

Da molto tempo le star femminili di Hollywood lamentano una certa disparità di stipendio rispetto ai colleghi del sesso opposto. Adesso si unisce al coro anche la nota inteprete Gillian Anderson.

La Anderson, divenuta famosa per il ruolo di Dana Scully nella serie X-Files, ha confessato a Red Magazine di essere stata pagata meno rispetto all'altro protagonista delle serie, l'attore David Duchovny. "All'inizio la differenza tra me e il mio collega era consistente", afferma la Anderson, ma dopo tre anni di programmazione la Fox, il canale che trasmetteva la serie, ha deciso di equiparare i due stipendi. Per l'attrice comunque il sessismo a Hollywood, e nel mondo, è ancora presente. Sono ancora diffusi gli atteggiamenti discriminatori nei confronti delle donne: "Basta che un’attrice indossi una minigonna affinché tutti pensino che se la stia andando a cercare". Questo "maschilismo" è stato definito "intollerabile" dall'attrice che insiste nel dire che "a Hollywood funziona così da sempre" anche se "atteggiamenti di questo tipo sono talmente diffusi in ogni ambiente che risulta sempre più difficile riconoscerli".