"L'effetto Terra" di Francesca Michielin: "Parlo green ma non sono la Greta italiana"

Su Sky Nature la "Guida pratica per terrestri consapevoli". "Ci vuole impegno"

"L'effetto Terra" di Francesca Michielin: "Parlo green ma non sono la Greta italiana"

«Ho ridotto il consumo di carne, faccio attenzione alla stagionalità dei cibi, non compro più abiti da grandi catene fast fashion e sto facendo un investimento a casa per i pannelli solari». Francesca Michielin sposa la causa ambientalista e il pensiero va subito a Greta Thunberg, l'attivista che ha dato filo da torcere persino a Trump.

«Non sono la Greta italiana, ma lei è senz'altro una mia ispirazione». Era il 2018 quando l'attivista svedese marinava le lezioni per piazzarsi davanti al parlamento e convincerlo, con il suo celebre sciopero della scuola, a ridurre le emissioni di anidride carbonica come previsto dall'accordo di Parigi. «Ho sempre apprezzato la sua radicalità nell'appoggiare tematiche urgenti per il pianeta, sono sua fan».

E così Sky Nature ha scelto proprio la Michielin come portavoce del tema eco, affidandole la conduzione di Effetto Terra- Guida pratica per terrestri consapevoli, da domani (dalle 21.15). Sei puntate su ecologia, inquinamento atmosferico, impatto ambientale di macroaziende. L'universo della battaglia pro-green raccontato dal format è variegato: dall'impatto dell'industria alimentare a quello della moda, dall'abuso della plastica alla cosmesi di largo consumo.

A fianco dell'artista interlocutrici scienziate, ricercatrici, esperte in biotecnologie. «Sono sensibile al concetto di rappresentanza, ho sempre preferito le quote di genere alle quote rosa. Una bambina che vede questo programma potrà pensare da grande farò la ricercatrice. D'altronde il mondo della scienza è pieno di donne, il Cern ne è un illustre esempio ad alta partecipazione femminile».

A Effetto Terra spazio anche a blogger e influencer, con l'intento di creare attenzione (e possibilmente proselitismo) sul tema eco con nuovi linguaggi. «Mi piacerebbe passasse il messaggio che dobbiamo rispettare e amare il nostro pianeta con piccoli gesti. Non serve poi molto», continua Michielin.

Parlare di ambiente è un tema apparentemente «acchiappa giovani», ma che interessa anche gli adulti, spesso meno consapevoli. «Sono nata nel 95, alle elementari si iniziava a parlare di effetto serra, buco dell'ozono, temi a cui noi bambini di quell'epoca siamo stati abituati fin da piccoli. Appartengo a una generazione che si ritrova in una situazione complicata e deve rivoluzionare il proprio modo di vivere», continua Michielin, «non è più sostenibile vivere come ha vissuto chi c'era prima di noi, per esempio i nostri genitori».

L'ambientalismo e gli ambientalisti tentano di trovare linguaggi nuovi anche in tv, mentre politica e media internazionali li accusano di occuparsene solo perché è considerato un tema di tendenza. «Se parlare di ecologia è di tendenza, una ragione in più per farlo», spiega Michielin. «A questo proposito approfondiremo anche casi di Green Washing, strategie adottate da multinazionali per fingersi eco-friendly e ripulirsi la coscienza, ma poi continuare a fare peggio di prima».

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