Luca e Paolo agitano il Festival "tradizionale" di Conti

Il duo comico movimenta la serata con una pioggia di satira. E c'è pure la battuta su Renzi: "prendi uno di Firenze, lo metti in tv a dire cazzate e ci credono tutti"

Su Twitter c'è chi esclama: "Finalmente la comicità". E chi ringrazia: "Oh, finalmente l'antidoto al buonismo". Luca e Paolo hanno fatto il loro ingresso come ospiti del Festival targato Carlo Conti. Hanno cantato un brano parodia sulla moda di ricordare gli scomparsi eccellenti in tv, da Lucio Dalla a Pino Daniele, e poi battute a raffica, un'allusione a Matteo Renzi giocando sull'equivoco "geografico" con il conduttore Carlo Conti ("prendi uno di Firenze, lo metti in tv a dire cazzate e ci credono tutti"). E ancora su Sergio Mattarella, neo eletto al Quirinale, che ha "più verve" di Conti.

Sulla Rai e sul Festival si abbatte la pioggia di satira di Luca e Paolo e movimenta la terza serata. "Quando un grande artista passa a miglior vita - cantano le ex Iene - sei distrutto perchè non te l'aspetti, ma in televisione cominciano gli omaggi: tg, Vita in diretta e poi Giletti. E pure qui a Sanremo si canta il carrozzone, si riesuma la salma ogni due ore, commemora anche Fazio, officia Gramellini, però solo se il morto è un cantautore. E per il funerale è pronta la diretta, con il commento del telecronista e la moglie che fa l'intervista: c'è sempre una grande donna dietro un grande artista".

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