Luca e Paolo, complimenti da Matteo Renzi e critiche dalla comunità gay

Il premier, citato nel loro intervento, è stato allo scherzo. Anzi, si è complimentato con i due comici. Ma ai gay quelle battute non sono piaciute

Un'allusione a Matteo Renzi giocando sull'equivoco "geografico" con il conduttore Carlo Conti: "prendi uno di Firenze, lo metti in tv a dire cazzate e ci credono tutti". Luca e Paolo, che ieri sono stati protagonisti del Festival di Sanremo, oggi a Un Giorno da Pecora su Rai Radio2 hanno svelato che il premier Renzi, citato nel loro intervento, è stato allo scherzo. Anzi, si è complimentato con i due comici: "'Complimenti, mi sono divertito".

Peccato che non tutti sono stati allo scherzo come il presidente del Consiglio. Infatti, passata da poco mezzanotte, Luca e Paolo sono tornati sul palco della terza serata del Festival di Sanremo con un sketch sui matrimoni omosessuali. I due seduti vicini come in procinto di sposarsi scherzano sui luoghi comuni legati alle grane da matrimonio ma vissuti come grandi conquiste dalla comunità gay. Luca nel ruolo dell’innamorato un po' appiccicoso, Paolo in quello del coniuge un po' perplesso. Al grido di "essere gay è ok", i comici invitano Carlo Conti a "uscire allo scoperto".

Ma le battute non sono andate giù alla comunità omosessuale. "Il matrimonio per qualcuno può essere banale e superato, ma è un diritto - tuona Fabrizio Marrazzo, portavoce di Gay Center - banalizzare una battaglia che coinvolge un’intera comunità non solo in Italia ma in tutta Europa, sarà ironico, per chi ci trova qualcosa da ridere nel modo in cui Luca e Paolo l’hanno portato in scena a Sanremo, ma banalizza la storia dei diritti civili".

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