L'affronto di Meghan alla Regina: cosa si nasconde nel libro

Il prossimo 8 giugno verrà pubblicato il libro di favole di Meghan Markle “The Bench” in cui l’ex attrice si firma, nonostante tutto, duchessa di Sussex

L'affronto di Meghan alla Regina: cosa si nasconde nel libro

Meghan Markle ci sorprende ancora. Da attrice a duchessa, da ribelle della royal family ad autrice di libri per bambini. Non è la prima royal a farlo. Pensiamo, per esempio, a Sarah Ferguson, o al principe Filippo. Il prossimo 8 giugno, rivela il Daily Mail, la casa editrice Random House pubblicherà, nella collana “Children’s Book” il volume The Bench (La Panchina). Il libro uscirà in contemporanea in Inghilterra e negli Stati Uniti racconterà il rapporto tra padri e figli visto dalla prospettiva della madre.

Il rapporto padre-figli a cui Meghan tiene molto

In una nota che accompagna la pubblicazione, riportata dal Daily Mail, Meghan Markle ci parla di questo suo progetto: “Tutto è iniziato con una poesia che ho scritto per mio marito Harry in occasione della festa del papà, il mese dopo la nascita del nostro Archie”. Piccola precisazione: in Inghilterra e negli Usa la Festa del papà si celebra la terza domenica di giugno. Il prezzo del libro è di 12,99 sterline, ma con un sovraprezzo di 3,99 sterline quelli che lo vorranno avranno pure l’audiolibro per ascoltare la storia narrata da Meghan Markle.

La duchessa di Sussex ha anche precisato che Christian Robinson, famoso disegnatore 34enne californiano, specializzato in libri per bambini, “ha realizzato le bellissime illustrazioni” di “The Bench”. A proposito dei disegni la duchessa ha dichiarato: “Acquarelli che catturano il calore, la gioia e il benessere della relazione tra padri e figli, di tutti i ceti sociali. Questa rappresentazione era particolarmente importante per me. Io e Christian abbiamo lavorato sodo per riprodurre quel legame tramite una lente inclusiva”.

Il tema di cui tratta “The Bench” è qualcosa che tocca da vicino Meghan, visto il suo rapporto travagliato con il padre Thomas Markle. Non per fare psicologia da quattro soldi, ma non sarebbe tanto strano se la moglie del principe Harry avesse tentato, attraverso questa esperienza letteraria, di riflettere, di mettere un po’ d’ordine nella complessa realtà che la lega al papà, magari cercando di lasciarsi alle spalle il passato. Questo lo sa solo Meghan.

Una frecciata avvelenata per la royal family?

A ispirare il progetto, però, è stato il duca di Sussex. Tra l'altro nell’anteprima del libro c’è anche la figura stilizzata di un militare che ricorda fin troppo il papà di Archie. Il soldato prende in braccio un bambino (che dovrebbe essere proprio il primogenito dei duchi), mentre la madre guarda la scena dalla finestra, piangendo. Forse questa immagine può essere interpretata come un omaggio alla carriera militare di Harry, in particolare alle sue missioni in Afghanistan. Nella didascalia che la accompagna leggiamo: “Questa è la tua panchina, dove inizia la vita per te e nostro figlio, il nostro bambino, i nostri parenti”.

È inevitabile l’accostamento tra il principe Harry, soldato a cui la Megxit ha portato via le cariche militari, con la figura del libro. È come se Meghan volesse sottolineare (ma non ne abbiamo alcuna certezza) che, nonostante le rinunce imposte dalle dimissioni come membro senior della royal family, il duca rimarrà sempre un militare leale e coraggioso, seppure non più in divisa. Una frecciata diretta ai Windsor?

Ancora duchi di Sussex

Tanto per rimanere in tema è doveroso citare il comunicato con cui la Random House ha presentato il libro: “Il debutto della duchessa di Sussex nel mondo dell’editoria cattura in modo toccante il rapporto in evoluzione e in espansione tra padri e figli e ci ricorda i molti modi in cui l’amore può prendere forma ed essere espresso in una famiglia moderna. Evocando un profondo senso di calore, connessione e compassione, The Bench offre ai lettori una finestra su momenti condivisi e duraturi tra un gruppo eterogeneo di padri e figli: momenti di pace e riflessione, fiducia e fede, scoperta, apprendimento e affetto duraturo”. Non finisce qui. Meghan viene presentata come “madre, moglie, femminista e attivista”.

Avete notato niente in questo messaggio? Meghan Markle non ha rinunciato al titolo. Ha accusato la royal family di razzismo, di indifferenza, ha abbandonato Londra e la corte, eppure “duchessa di Sussex” rimane il suo posto, definendo l’identità di Meghan. Può sembrare un tantino contraddittorio, a tratti perfino ipocrita. Anche il principe Harry, all’evento dello scorso 3 maggio, “Vax Live: The Concert To Reunite The World”, organizzato da Global Citizen, è stato presentato come duca di Sussex.

Il titolo, come pure dedicarsi alla scrittura di innocue opere per bambini (sebbene The Bench sembri proprio attraversato da una forte corrente di politicamente corretto), potrebbe essere il modo con cui Harry e Meghan sperano di riconquistare la popolarità perduta con l’intervista a Oprah Winfrey e, nello stesso tempo, di monetizzare la loro nuova vita californiana. Ci sono pochi dubbi sul fatto che raggiungeranno il secondo obiettivo. Sul primo il dibattito è aperto.

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