Misteri, cambi, glamour. Tutti i retroscena del film sulla "Barbie"

Margot Robbie è la protagonista. Ryan Gosling nel ruolo di Ken. Ma quanta fatica per il copione

Misteri, cambi, glamour. Tutti i retroscena del film sulla "Barbie"

Ci vorrà ancora tempo prima di poter giocare con la Barbie anche al cinema. L'annunciatissimo film infatti uscirà fra un anno, in occasione del sessantesimo compleanno della famosa bambola bionda, il 21 luglio 2023, ma la curiosità è già alta e Warner Bros., la casa che lo produce sotto la regia della regista di Piccole Donne Greta Gerwig, solletica il pubblico centellinando fotografie. Al momento ne ha rilasciate due, una che ritrae una biondissima e sorridente Margot Robbie/Barbie sulla sua auto cabriolet, rigorosamente rosa, e una, resa pubblica solo pochi giorni fa, che mostra gli abbronzati e scolpiti addominali, uniti a un sorriso un po' ottuso, di Ryan Gosling nei succinti panni - biancheria personalizzata compresa - di Ken, l'eterno, altrettanto biondo, fidanzato di Barbie.

Margot Robbie, che è anche produttrice del film e Gosling, saranno i principali protagonisti ma non saranno gli unici rappresentanti della amata coppia di bambole. Il film, sulla cui trama attori e produttori hanno fatto voto di assoluto silenzio, vedrà infatti susseguirsi varie versioni dei due. Nel cast ci sono fra gli altri Will Ferrell, Simu Liu, Michael Cera, la comica del Saturday Night Live Kate McKinnon, Emma Mackey, America Ferrera, Issa Rae e Rhea Perlman. In quali ruoli non è dato di sapere. La segretezza intorno al progetto è ferrea.

Non compare invece il nome di Amy Schumer, la comica che avrebbe dovuto esserne la protagonista ancora prima del coinvolgimento di Margot Robbie ma il progetto ha avuto una lunghissima gestazione che nel cammino ha perduto varie pedine.

Hollywood aveva concepito l'idea di un film sulla Barbie già nel 2014, quando le scrittrici Diablo Cody e Jenny Bicks (la prima è l'autrice di Juno, la seconda era nei crediti di Sex and the City) avevano buttato giù un copione per Sony. Nel 2016 Amy Schumer si era unita al progetto e ne aveva creato una versione più umoristica, che raccontava la storia di una donna, bionda e grassottella, che veniva cacciata dalla città di Barbie-ville a causa della sua incapacità di raggiungere gli standard di bellezza e perfezione fisica richiesti dalla comunità. Seguiva un'esperienza nel mondo reale che le avrebbe fatto capire che la perfezione è un concetto astratto e anche un po' stupido. Due anni dopo però l'attrice si è allontanata dal progetto. «La produzione non voleva che il film fosse fatto nella maniera in cui io volevo farlo, l'unica alla quale io ero interessata e così ho lasciato perdere», aveva detto con un pizzico di polemica l'attrice comica in una intervista. Poco dopo lo script della Sony era stato accantonato.

L'anno successivo, il 2019, Warner Bros., Mattel Films e Margot Robbie con la sua casa di produzione LuckyChap Entertainment, avevano deciso di rilanciare, chiamando la Gerwig a dirigere e il di lei marito, Noah Baumbach, lo sceneggiatore di Storia di un matrimonio, a riscrivere, ancora una volta il copione. Margot Robbie, interrogata a proposito, non si sbottona nemmeno un po', ma spiega: «Sarà una bella occasione per spargere un po' di positività nel mondo e per essere fonte di ispirazione per i ragazzi più giovani. Sarà il film che il pubblico non sapeva di volere, perché qualsiasi sia l'idea che i fan si stanno facendo, noi daremo loro qualcosa di molto differente».

E infatti, in questo clima di segretezza, i fan ipotizzano. Per alcuni si tratterebbe di un musical e uno dei coprotagonisti, l'attore cinese di Shang-Chi, Simu Liu, in una recente intervista prima smentisce e poi in qualche modo conferma raccontando di alcuni numeri di danza sul set. Su un altro particolare dice e non dice: potrebbe interpretare una versione asiatica di Ken, una seduta di epilazione al petto ne sarebbe la prova. «Mi sono dovuto fare la ceretta, una delle esperienze più dolorose di tutta la mia vita. Grande rispetto per tutte le donne che si sottopongono a questa tortura una volta al mese». Tutte fuorché Barbie, che di superfluo non ha nemmeno un pelo.

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