Moric attacca Il Fatto: "Travaglio favorì il ritorno in carcere di Corona"

Ne ha per tutti la showgirl croata: Andrea Paolini, Peter Gomez e Marco Travaglio. Poi l'email del fidanzato Luigi Mario Favoloso

Moric attacca Il Fatto: "Travaglio favorì il ritorno in carcere di Corona"

"Un tale Andrea Paolini ( non confondetelo con il sicuramente più famoso di lui "disturbatore TV") su Il Fatto Quotidiano ha pubblicato un articolo parlando di me e delle mie battute definendole infelici", inizia così il lungo post al veleno di Nina Moric.

Il riferimento è a un articolo di Andrea Paolini, giornalista de Il Fatto Quotidiano, che ha definito "infelice" l'esperimento social della showgirl croata. Ma la Moric non ci sta: "Io rispetto il parere degli altri, ma un giornalista dovrebbe usare aggettivi soltanto quando questi siano oggettivi o altrimenti specificare che si tratta di opinioni personali di chi scrive".

Dopo un accenno al direttore Peter Gomez il cui "nome e cognome stanno bene insieme come il cioccolato fuso sulla peperonata", l'ex moglie di Corona rivolge le parole più dure al direttore de Il Fatto Quotidiano versione cartacea: "Altrettanto oggettivo è il fatto che Travaglio sia una persona confusa, è diventato celebre per le sue accuse a Berlusconi e il suo scarso garantismo riguardo tutti i processi di Silvio ( IN GALERA IN GALERA ) sbraitava un giorno si e l'altro pure da Santoro o dovunque lo chiamassero. Poi ad un certo punto con un cambiamento di idee da fare impallidire Paolo Brosio, è diventato un garantista uno che diceva che il carcere fosse per i criminali veri, assassini, stupratori, insomma per quelli che in Texas finiscono sulla sedia elettrica".

E poi l'accusa: "Si è trasformato nell'uomo che chiedeva la grazia per Corona, lanciò una vera e propria campagna per la sua liberazione, cosa che a me non è dispiaciuta sia chiaro, salvo poi sul giornale da lui diretto, pubblicare delle vere e proprie inquisizioni su Fabrizio favorendone il ritorno in carcere".

La Moric conclude con un consiglio a Gomez e Travaglio: "Quindi miei cari direttori dite a vostri pubblicisti e giornalisti, che di me parlino in maniera oggettiva o addirittura evitino di parlare, perché innanzitutto sono capace di offendere senza essere querelabile, dote che Paolini non ha dimostrato, seconda cosa i miei post vengono visti da più gente di quante visualizzazioni faccia il vostro bel sito online, e probabilmente pure di quante copie venda il vostro giornale. Saluti".

L'ultima stoccata arriva nei commenti: "Onestamente li avrei crocifissi su tutti i social, ma poi scrivendo ho pensato che magari Travaglio ci soffra ancora per la figuraccia fatta con Corona, ed io sulla croce rossa non ci sparo".

Mentre la Moric scriveva il post su Facebook, il suo fidanzato Luigi Mario Favoloso inviava un'email alla redazione: "È per la vostra serenità che vi consiglio di chiamarmi al più presto per eventuali correzioni onde evitare l’abbattersi su di voi di quella che è la nostra potenza mediatica e legale. Probabilmente non siete al corrente dei canali di comunicazione sotto la nostra influenza, spero di essere chiamato prima di subito, per salvaguardare l’immagine di Paolini ( a noi sconosciuto ) ma soprattutto l’immagine di Gomez e di Travaglio personaggi da noi stimati, che indirettamente subirebbero le conseguenze del nostro attacco".

Domenico Naso, giornalista de Il Fatto, racconta della risposta ricevuta telefonicamente da Favoloso: "Troppo tardi, purtroppo. Mi spiace. Tutto quello che dovevo fare l’ho messo in atto: da qui a due o tre giorni io faccio una strage".

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