Oggi è la Giornata Nazionale del Gatto Nero

Ricorre oggi la Giornata Nazionale del Gatto Nero: ecco come è ritenuto questo felino nella credenza popolare e nelle cultura pop dei media moderni

Oggi è la Giornata Nazionale del Gatto Nero

Ricorre oggi in Italia la Giornata Nazionale del Gatto Nero, mentre in gran parte del resto del mondo - soprattutto quello anglofono - la stessa celebrazione avviene a fine ottobre. Il 17 novembre viene associato, nel mondo romanzo, alla sfortuna: quella che per tanti secoli si è pensato fossero i gatti neri a portare. La superstizione è dovuta al fatto che i gatti neri erano considerati nel Medioevo i compagni delle streghe. Inoltre, questi felini non si notano al buio e, di conseguenza, in passato facevano imbizzarrire i cavalli. Ora raramente ci si sposta a cavallo e le streghe sono un fatto di fantasia, tuttavia questi splendidi quadrupedi sono ancora oggetto di pregiudizio.

Oggi i gatti neri sono i meno adottati nei rifugi e nei gattili, anche in virtù di una vanità della moda: questi animali, come sottolineato anche dalla RSCPA, non si vedrebbero nei selfie e, quindi, i papabili padroni preferiscono ripiegare su felini maggiormente fotogenici. Così l'ombra del randagismo si staglia su questi splendidi esemplari, le vere vittime di una sciocca credenza.

Nella cultura pop, il gatto nero assume diverse valenze. Spesso, come ne "I delitti del gatto nero", è al centro di film splatter in cui l'assassino è proprio il felino. Nel racconto di Edgar Allan Poe "Il gatto nero", la bestiola diventa il ricettacolo della perversità e della malvagità dell'uomo, fino a vendicarsi, segnalando l'assassino alla polizia. Nel film di Emir Kusturica "Gatto nero gatto bianco", i due felini del titolo compaiono in video nei differenti climax di una commedia divertente e spassosa.

E se tutti i giorni si vede ne "I Simpson" il gatto nero di Lisa, chiamato ironicamente Palla di Neve, allo Zecchino d'Oro ebbe gran successo la canzone "Volevo un gatto nero", a testimoniare che forse questi animali possono essere giudicati per quello che sono - affettuosi, dolci, sinceri - solo con l'ingenuità di un bambino.

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