La popolarità a tutti i costi. Su Amazon Prime c’è Cruel Summer

Un rapimento, un ritratto di una generazione allo sbando, il fascino degli anni '90. Su Amazon Prime Video c'è Cruel Summer, serie americana di successo prodotta dalla moglie di Justin Timberlake.

La popolarità a tutti i costi. Su Amazon Prime c’è Cruel Summer

Non è affatto facile raccontare l’universo dei più giovani. In nessun contesto, che sia esso cinematografico e televisivo, è quasi impossibile riuscire a fotografare nel migliore dei modi una realtà piena di vizi e di tante contradizioni. Essere adolescente è difficile. Oggi più di ieri. Crescere è una fatica. Imboccare la via giusta senza scorciatoie è un’impresa titanica. Su questa linea si muove Cruel Summer, la serie americana che dallo scorso 6 agosto è disponibile in Italia su Amazon Prime Video.

A più di un mese dal suo debutto è ancora in cima alle classifiche di gradimento del pubblico. Prima di arrivare qui in Italia, la serie tv è stata trasmessa in America sul network della Freeform dal mese di aprile 2021. I dieci episodi che compongono la prima stagione – una seconda è stata già confermata – sono prodotti da Jessica Biel e mettono in scena una storia truce, pungente e accattivante di due giovani ragazze di diversa estrazione sociale durante un’estate che cambierà per sempre lo loro vite. Una serie dedicata sia al pubblico giovane ma anche a quello più adulto.

Una "Cruel Summer" impossibile da dimenticare, la trama della serie tv

Nell’immaginaria cittadina di Skylin in Texas, prende forma una torbida storia di inganni e sotterfugi. Al centro della vicenda ci sono Kate (Olivia Holt) e Jeanette (Chiara Aurelia). La prima è la ragazza più popolare della scuola e la più amata da tutti, la seconda è un’adolescente timida e introversa che spera di poter uscire dalla sua condizione di outsider. Kate però scompare in circostanze misteriose per un anno intero, gettando nel panico l’intera comunità di Skylin.

Un anno dopo, Kate riesce a fuggire dal suo aguzzino e denuncia Jeanette di essere complice del rapimento. La giovane che continua a professarsi innocente, intenta una causa nei riguardi dell’ex compagna di scuola, nello stesso tempo spera di poter ripulire la sua immagine. Senza successo. La vicenda è raccontata sia dal punto di vista di Kate che da quello di Jeanette, alternando tre diversi piani temporali. Ogni episodio si muove avanti e indietro nel tempo, dal 1993 fino al 1995.

Una storia di bullismo ma ambientata negli anni ’90

Il racconto di un’adolescenza inquieta, un thriller psicologo audace e per nulla banale, il fascino degli anni ’90, i sogni di un mondo migliore strozzati dallo spettro del bullismo. Cruel Summer non è una serie facile da identificare. Anche se si cimenta in un revival storico ambientato durante un’epoca di grandi cambiamenti sociali e politici, la serie tv resta comunque un drama dalle venature mystery, che smaschera le fragilità dei giovani di ieri ma che riflette sulla generazione contemporanea.

È una storia universale quella di Cruel Summer. Mette in scena un racconto fatto di mezze verità, di inganni e di rovesci di fortuna senza vinti né vincitori. La vittima diventa carnefice e il carnefice che diventa la vittima come in un abile gioco di specchi. Non solo un thriller di tutto rispetto, ma la serie tv si cimenta anche in un ritratto poco lusinghiero di due giovani donne dai contorni sfocati. Kate, da ragazza popolare diventa il bersaglio di un’aspra campagna mediatica per le accuse rivolte a Jeanette. A sua volta, Jeanette da giovane nerd e impopolare deve fare i conti con le luci della ribalta e con lo spettro della solitudine. Due personaggi positivi ma allo stesso con luci e ombre. E, proprio grazie a questa particolarità, la serie ha trovato il suo successo.

Cruel summer-serietv

I drammi della Generazione Z e la ricerca della popolarità

Di solito siamo abituati a vedere storie di giovani inquieti e problematici che vogliono crescere troppo in fretta, e gli esempi si rincorrono in lungo e in largo. Come Gossip Girl, Pretty Little Liars, The Oc e molti altri ancora. In questo caso, però, Cruel Summer sposta l’attenzione su un problema ben peggiore, facendo sorgere una domanda lecita di cui è impossibile trovare la risposta. Fino a che punto ci si può spingere per raggiungere la tanto agognata popolarità?

Perché vedere Cruel Summer

La serie tv è ben fatta, è accattivante e si lascia vedere con molta facilità anche se perde un po’ il mordente negli episodi centrali.

Si riprende nel finale, regalando al pubblico un colpo di scena che mette ogni cosa in discussione, aprendo così la strada per una seconda stagione. Cruel Summer non è esente da difetti, ma ha il pregio di aver raccontato l’adolescenza da un altro punto di vista, ovvero senza falsi perbenismi e senza quell’alone da soap-opera.

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