Sea Watch, Povia: "I migranti vanno distribuiti in modo equo in Ue"

Giuseppe Povia ha scritto un post che parla del suo brano Immigrazia, "ispirato ad una lettera di Karl Marx (1870)": "Immigrazia è una follia"

Continua a dividere l'opinione pubblica il caso politico della Sea Watch 3 che la scorsa settimana ha attraccato al porto di Lampedusa. Nella notte dello scorso 29 giugno, la capitana del natante, Carola Rackete, veniva arrestata con l'accusa di "favoreggiamento dell'immigrazione clandestina", "resistenza a nave da guerra" e "tentato naufragio". E ad alimentare ancora di più la polemica sono alcuni artisti italiani, come Emma Marrone che ha espresso la propria solidarietà alla capitana della nave e Gianluca Grignani che ha contestato la colletta per aiutare Carola. Ora, anche Giuseppe Povia ha voluto avere voce in capitolo, condividendo su Facebook un messaggio pro immigrazione sostenibile.

Povia pro immigrazione sostenibile: "Il mondo è di tutti"

"Lampedusa può certamente essere un punto di approdo - queste le parole che Giuseppe Povia ha voluto condividere con i suoi seguaci -. Ma i profughi che scappano dalla violenza, dalla guerra e dal dolore devono poter essere accolti in ognuno degli Stati europei e in egual misura, perché il mondo è di tutti."

Nella descrizione del post pubblicato su Facebook, il cantante de I bambini fanno ooh ha ricordato agli internauti il brano Immigrazia, contenuto nel suo ultimo album Nuovo contrordine mondiale ed ispirato ad una lettera di Karl Marx (1870). "Immigrazia è una follia" è il messaggio che canta Povia nel ritornello della sua canzone sull'immigrazione.

Il messaggio lanciato dall'artista ha diviso l'opinione del web. Tra i commenti degli utenti giunti a Povia, si legge: "Se è un'immigrazione controllata sono pienamente d'accordo, che l'Europa intera se ne faccia carico. Anche se, non dobbiamo mai scordare che l'Africa in Europa non ci entra neppure se tutti gli europei si trasferissero nel continente nero".

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