La Rai punta in alto (forse troppo) con il Festival low cost di Conti

Il direttore di Raiuno, Giancarlo Leone, punta a battere i risultati portati a casa da Fazio lo scorso anno, ricordata come la kermesse meno seguita della storia dell'Ariston

Occhi puntati sul Festival della "tradizione" dura e pura. Massima attenzione al tema più caldo, quello degli ascolti. Eh già, perché se è sempre vero che "Sanremo è Sanremo", il flop della scorsa edizione targata Fabio Fazio e passata alla storia come una delle meno viste di sempre, pesa come un macigno sul palco dell'Ariston.

E mentre Carlo Conti ha preferito non sbilanciarsi e non dare cifre, affermando che "ora come ora non ci penso", il direttone di Raiuno, Giancarlo Leone, ha un unico pensiero (e obbiettivo): lo share. E le aspettative della rete ammiraglia della Rai sono alte. Anzi, altissime. "Sarei felice di doppiare la media di rete, che è del 19%, quindi di raggiungere i risultati di Fabio Fazio dell’anno scorso (l’anno scorso la prima puntata ottenne 10.938.000 spettatori pari al 45.93%, in calo rispetto agli anni precedenti ndr). Sarei felicissimo dal 38% in su, poi sarà opportuno analizzare gli ascolti alla fine delle 5 puntate".

Poi, puntuale, arriva la tirata d'orecchie: "Rassegnatevi, questo Festival finalmente è senza perturbazioni -sottolinea Leone,"uomo Rai" di lungo corso- dopo tre anni in cui è successo di tutto". E il fatto che non ci siano "bombe" pronte ad esplodere all'orizzonte, non lascia certo ben sperare per quello che saranno i numeri (spesso molto più importanti delle canzoni).

Carlo Conti, invece, dopo aver reso omaggio al mostro sacro della televisione Pippo Baudo, ed aver scherzato con la platea dei giornalisti ("Il clima è dei migliori, c'è il sole e la mia abbronzatura potrà riprendersi un pò dopo la pioggia degli ultimi giorni"), ha ribadito la ferma volontà di riportare al centro della scena la canzone: "speriamo di fare un bel risultato ma non è il mio primo pensiero, il primo è regalare belle canzoni. Tra due mesi mi piacerebbe prendere un taxi, in qualsiasi città d’Italia, e sentire il tassista cantare una canzone di Sanremo". E butta anche una secchiata di acqua fredda sulle polemiche riguardo la presenza alla kermesse canora della drag queen Conchita Wurst: "È il vincitore dell'Eurofestival e verrà a cantare. Nessuna intervista pruriginosa"- ha dichiarato- "Semplicemente uno scambio di ospitalità tra le due manifestazioni, visto che il vincitore di Sanremo potrà partecipare alla prossima edizione".

Gli ospiti

Anche gli ospiti annunciati da un mese a questa parte, non lasciano certo ben sperare per gli ascolti. Oltre agli intramontabili Al Bano e Romina, canteranno anche Tiziano Ferro, Gianna Nannini, Imagine Dragons. E in conferenza stampa, oggi, sono stati indicati altri "super ospiti": Enrico Ruggeri, che porterà all'Ariston il brano "Tre signori" dedicato a Gaber, Iannacci e Faletti; i comici Alessandro Siani e Giorgio Panariello; il patron della Sampdoria Massimo Ferrero (ormai vero e proprio idolo del web per la sua stravaganza), il medico di Emergency guarito dall'Ebola, Fabrizio Pulvirenti, il ct della nazionale di calcio, Antonio Conte (su cui si allunga l'ombra dell'accusa per frode sportiva) e una serie di altri personaggi scelti anche tra la gente comune e invitati ad accennare la canzone di Sanremo che più è rimasta impressa nella loro memoria.

Speriamo che il Festival della "tradizione" ispirato a Pippo Baudo, non si trasformi nello spettacolo di Icaro, che per volare troppo in alto, fece una brutta fine.

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.
Commenti

Spaccaossa

Lun, 09/02/2015 - 19:13

Se fosse l'ultimo Festival di Sanremo, andrebbe a tutto vantaggio degli Italiani.