L'attacco choc di Gemitaiz alla polizia: ​"Fate schifo, non avete le palle"

Sui social il rapper romano, classe 1988, si è scagliato in modo folle contro la polizia che non è intervenuta durante la manifestazione dei tifosi dell'Inter in centro a Milano

L'attacco choc di Gemitaiz alla polizia: ​"Fate schifo, non avete le palle"

"Quando a manifestare in strada ci sono duemila ragazzi e ragazze, che magari cercano di far valere i propri diritti, ci vuole poco a scendere con i manganelli, i lacrimogeni, a sfollarli, a pestarli di botte, vero? Coi tifoni no?". È cominciato con queste parole l'attacco choc di Gemitaiz alle forze dell'ordine. Il rapper romano, 32 anni, ha scelto le storie del suo canale Instagram per diffondere odio sulla polizia, in merito al raduno dei tifosi interisti davanti al duomo per festeggiare la vittoria dello scudetto. Un colpo basso e vergognoso verso le istituzioni.

A finire nel mirino di Gemitaiz sono stati polizia, carabinieri e forze dell'ordine in generale colpevoli, secondo il rapper, di non aver impedito alla folla di interisti di radunarsi in centro a Milano violando il divieto di assembramento. L'artista si è così lanciato in un'invettiva scioccante, paragonando le manifestazioni sociali al raduno degli interisti, polemizzando contro gli agenti e fomentando l'odio: "Quando trovate trenta mila tifosi di calcio c'avete paura eh. Vi ca*ate sotto anda' lì coi manganelli e i lacrimogeni? Perché vi pistano di botte, perché sono quattro volte il numero vostro e sono pure incazzati neri più di voi".

L'assembramento dei tifosi dell'Inter in piazza Duomo, avvenuto domenica scorsa, ha suscitato più di una polemica per la violazione delle disposizioni in materia di sicurezza anti-contagio. E tra coloro che hanno puntato il dito contro le forze dell'ordine c'è anche Gemitaiz che, prima di concludere il lungo video social, c'è andato giù pesante contro la polizia: "Questa è la polizia: fate schifo al cazzo. ACAB. Ci vuole poco a dare una manganellata in testa a una ragazza di 18 anni che corre, giusto? Però per pistare gli ultras fomentati forse ci devi avere le palle, ma soprattutto in entrambi i casi è sbagliato. Però alle manifestazioni si può fare. Coi 16enni e i 17enni va bene?". Questa non è la prima volta che il rapper romano si scaglia in modo folle contro le istuzioni italiane e anche contro esponenti della politica nazionale. L'ultima volta aveva messo nel mirino il leader della Lega Matteo Salvini, all'epoca ministro dell'Intero, al quale - in sostanza - aveva augurato la morte con tanto di festeggiamenti successivi. Oggi, invece, è stata la polizia e le nostre forze dell'ordine ad essere oggetto di bieco attacco.

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