Sabrina Ferilli contro il politicamente corretto: "Oggi solo tanti pseudo principi"

L’attrice romana racconta l’inciviltà dilagante di oggi che fa mettere sullo stesso piano “una violenza sessuale e una parmigiana di melanzane”

Sabrina Ferilli contro il politicamente corretto: "Oggi solo tanti pseudo principi"

Sabrina Ferilli prende posizione. L’attrice romana, reduce dal successo della fiction Mediaset “L’amore strappato”, torna a parlare di politica e società civile. Lo ha fatto nel corso di un’intervista concessa a ‘Il Fatto Quotidiano’, nella quale ha aspramente criticato il politicamente corretto e la superficialità dei nostri tempi. “C’è un’inciviltà dilagante, in cui ormai mettiamo sullo stesso piano una violenza sessuale e una parmigiana di melanzane”, ha spiegato.

Oramai – aggiunge – sono pochi i personaggi riconosciuti e riconoscibili che, oltre a raccontare, riescono a insegnare, e ti permettono di crescere. Mi viene in mente Andrea Camilleri”. Tutto passa per il web e i social, dove “se va bene, e sottolineo ‘se va bene’, trovi un’informazione che al cinquanta per cento non è neanche vera”.

Sabrina Ferilli contro il politicamente corretto

Un esempio citato da Sabrina Ferilli è quello di “Amore mio aiutami”, celebre film diretto e interpretato da Alberto Sordi nel 1969. “Gli autori – dice l’attrice – non sono più liberi di raccontare il bene e il male, il razzismo e non; una società colta saprebbe distinguere, invece siamo messi così: male. Una scena come quella di Sordi mentre ‘corca’ di botte la Vitti, oggi non la girerebbe nessuno, ai registi tremerebbe la mano per la possibile accusa di violenza sulle donne. Siamo preda di percezioni superficiali dei fatti”.

Si è maggiormente concentrati solo sulla pruderie – conclude – sulle stronzate degli pseudo principi: chiamare uno spazzino ‘operatore ecologico’ non serve, anzi è una presa per il culo; per la sua dignità uno non deve pensare alle definizioni, ma ai diritti e alla retribuzione”. Inevitabile infine un parere sull’amministrazione della sua Roma: “Le buche? C’è tanta leggenda intorno a questa storia. E l’immondizia... Da che mi ricordo è sempre stato così, solo che ora c’è l’aggravante legata a un problema di coscienza civile. Il governo? Mi viene in mente una frase di Bersani: ‘In amore chi si somiglia si piglia, mentre in politica chi si piglia poi finisce per assomigliarsi’”.

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