The Sandman, il capolavoro di Neil Gaiman arriva su Netflix

The Sandman è la nuova serie in arrivo su Netflix tratta dall'opera ominima di Neil Gaiman e pietra miliare del genere fantasy

The Sandman, il capolavoro di Neil Gaiman arriva su Netflix

Esiste un mondo oltre a quello degli esseri umani: un mondo che spalanca le sue porte quando gli uomini chiudono gli occhi e le loro paure, così come i loro desideri, sono liberi di arrivare in superficie. È il regno dei sogni, un impero dominato da Sogno (Tom Sturridge), Morfeo, The Sandman, uno dei cosiddetti Eterni che hanno il potere di influenzare la vita degli esseri umani. All'inizio del '900 Sogno viene catturato per sbaglio da Roderick Burgess (Charles Dance) un uomo facoltoso con velleità da mago che imprigiona Sogno, scatenando una serie di brutali consequenze nel mondo della veglia così come in quello del sogno. Quando l'Eterno riesce finalmente a riconquistare la libertà sarà suo compito non solo ottenere di nuovo tutti i suoi strumenti, ma anche cercare di rimettere in ordine il caos che la sua scomparsa ha causato.

The Sandman: tra sogno e realtà

In breve questa è la trama di The Sandman, nuova serie in 10 episodi in arrivo su Netflix il 5 agosto, e tratta dall'omonima serie a fumetti per la DC Comics firmata da Neil Gaiman, autore visionario e vera pietra miliare del genere fantasy. La serie cerca di portare sul piccolo schermo le atmosfere di un'opera cupa, che si interroga sull'umanità e sul potere che ambizioni e desideri nascosti possono avere sulla razza umana, così fragile da arrivare persino a vendere la propria anima per qualche goccia di potere che di solito si rivela autodistruttivo. The Sandman è una storia che scivola su interrogativi esistenziali, che racconta la dicotomia tra un essere in qualche modo divino e perciò distante da coloro su cui deve regnare e un'umanità che, a dispetto della propria fragilità mortale, sta evolvendo, costruendosi i propri strumenti per cercare di restare a galla in mezzo al caos di esistenze su cui non hanno nessun controllo. La serie racconta però soprattutto l'evoluzione di Dream, il signore del mondo dei sogni, che pian piano si sveste della sua freddezza e del suo distacco mentre, missione dopo missione, impara a conoscere gli esseri umani e i limiti degli Eterni, come i fratelli Morte, Disperazione e Desiderio.

Grazie alla presenza di Neil Gaiman sia in fase di scrittura che di produzione, The Sandman riesce a mantenere invariata l'atmosfera dei volumi a fumetti, perciò i fan dell'opera letteraria non rimarranno delusi dalla trasposizione visiva ed estetica della serie, con alcuni episodi che sembrano essere usciti direttamente dalle tavole originali. Un fascino, questo, che senza dubbio subiranno anche coloro che non hanno mai letto The Sandman, ma che saranno ben lieti di smarrirsi in questa storia di crescita e redenzione, di invidia e vendetta, di solitudini costrette a rimanere a galla. Con alcuni episodi prettamente horror e altri che invece sembrano avere un respiro molto più religioso, The Sandman è un prodotto che sembrava destinato a non vedere mai la luce a causa delle difficoltà e delle sfide che richiedeva e che dunque, di per sé, rappresenta già un miracolo. La fedeltà all'opera di partenza è pressoché pedissequa e questo fa sì che la narrazione risulti abbastanza lineare e con un ritmo che, sebbene zoppichi in qualche episodio più che in altri, aiuta lo spettatore ad arrivare in fondo alla prima stagione dello show.

Va detto che sicuramente i primi sei episodi funzionano molto più degli ultimi quattro, anche a causa di una trama che prevede meno personaggi e minori scoperte. In generale The Sandman è una buona opera di intrattenimento, con una sua eleganza intrinseca: ciò che convince di meno sono la resa di alcuni effetti speciali che svelano troppo l'artificiosità di alcune scene, e il doppiaggio in italiano. Nel cercare di restituire il tono elegante e riflessivo di Morfeo/Sogno in lingua originale, il doppiaggio finisce con l'avere a volte un tono quasi petulante, che rischia di far cadere l'attenzione che, al contrario, la storia costruisce con dovizia di particolari.

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