Ibra commuove l'Ariston: "Festival dell'Italia intera"

Alto, dritto come un fuso ed elegantissimo, Zlatan Ibrahimovic, dopo aver cantato e presentato i concorrenti, a Sanremo si è cimentato in un monologo

Ibra commuove l'Ariston: "Festival dell'Italia intera"

Zlatan Ibrahimovic, dopo aver cantato e fatto show sul palco del festival di Sanremo, nell'ultima puntata del festival di Sanremo c'è stato spazio anche un monologo motivazionale per il campione del Milan. Criticato e amato, sicuramente il calciatore ha lasciato il segno. L'arrivo alla terza serata del festival, dopo essere stato assente alla seconda per un impegno con la sua squadra, resterà nella storia di Sanremo. La corsa in moto con uno uno sconosciuto fermato in autostrada per evitare le code che si erano formate a seguito di un incidente ha già fatto epoca, così come il raconto che ne ha fatto Ibrahimovic una volta raggiunto il palco dell'Ariston. Il monologo di oggi, però, ha un valore sociale molto alto: Zlatan Ibrahimovic è un esempio e un idolo pr molti giovani e giovanissimi, che traggono esempio da lui e stasera il campione ha cercato di demitizzare, ironicamente, la sua figura.

"Sono venuto perché mi piace la sfida, l'adrenalina, crescere. Se non fai una sfida con te stesso non puoi crescere. Quando fai una sfida è come scendere in campo, quando scendi in campo puoi vincere o perdere", ha esordito Zlatan nel suo monologo, prima di elencare i suoi successi ma anche i suoi insuccessi. "Io ho giocato 945 partite, ne ho vinte tante ma non tutte. Ho vinto 11 scudetti, ma ne ho anche perso qualcuno. Ho vinto tantissime coppe, ma ne ho persa qualcuna. Sono Zlatan anche senza aver vinto tutte le partite, sono Zlatan quando vinco e quando perdo. Ho fatto più di 500 gol, ma ne ho anche sbagliato qualcuno. Pochi", ha proseguito il calciatore, lasciando intendere che la sua vita non è stata solamente successi.

Eppure questo non ne ha pregiudicato l'immagine, anzi: "Qualche rigore è andato male, ma il fallimento non è il contrario del successo, è una parte del successo. Non fare niente è il più grande sbaglio che puoi fare. Se sbaglia Zlatan puoi sbagliare anche tu. La cosa importante è fare ogni giorno la differenza. Impegno, dedizione, costanza, concentrazione". E riprendendo il filo del tormentone che ha accompagnato la sua partecipazione al festival di Sanremo, Ibrahimovic ha concluso il suo monologo: "Ho organizzato questo Festival per dirvi che ognuno di voi nel suo piccolo può esser Zlatan, voi tutti lo siete ed io sono tutti voi. Questo è il vostro Festival, dell'Italia intera. Grazie Italia, la mia seconda casa". Parole apprezzate da parte del pubblico a casa, che hanno conosciuto un lato inedito del calciatore.

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