Scandalo a corte: Principe Carlo ha esposto opere contraffatte nella sua tenuta

L'erede al trono inglese è stato coinvolto, suo malgrado, in una truffa di opere d'arte, esponendo nella sua tenuta di Dumfries House in Scozia alcuni quadri non originali ma dipinti da un falsario americano

Scandalo a corte: Principe Carlo ha esposto opere contraffatte nella sua tenuta

Tre opere d'arte false sono state esposte dalla Prince's Foundation, la fondazione creata dal Principe Carlo, nella sua tenuta di Dumfries House in Scozia. L'erede al trono inglese è finito, suo malgrado, al centro di uno dei più grandi scandali reali degli ultimi anni legato alla contraffazione di opere d'arte.

La casa dell'Ayrshire di proprietà del principe Carlo accoglie dal 2007 opera d’arte di ogni genere dai quadri alle sculture, pezzi unici o provenienti da collezioni private. Fino a domenica scorsa sulle pareti della Pinacoteca della tenuta erano appesi anche tre quadri falsi: un Monet, un Picasso e un Dalì. Riproduzioni del valore di poche sterline esposte come capolavori classici. I quadri sono stati realizzati dall’artista americano Tony Tetro, già condannato per contraffazione in passato. A proporli alla fondazione del principe Carlo sarebbe stato il magnate James Stunt. Secondo quanto riportato dal giornale inglese Daily Mail, i tre dipinti fanno parte di una più ampia collezione composta da diciassette opere d'arte prestate a Dumfries House dall'ex commerciante di lingotti James Stunt, oggi caduto in disgrazia e pieno di debiti. Al momento, però, solo tre opere sono state considerate false.

I tre dipinti sarebbero stati realizzati su un tavolo da cucina dell'abitazione californiana di Tony Tetro. Per conferire l'allure invecchiato ai quadri, Tetro utilizzava spruzzi di caffè nero e candeggina, dei quali a volte si poteva percepire addirittura l'odore. Dell’incredibile bufala d’arte sarebbero stati completamente all'oscuro il Principe Carlo e la sua Fondazione, che ha accettato di esporre le opere come vere senza verificarne autenticità e provenienza. "Dumfries House accetta opere d'arte in prestito di volta in volta da singoli e organizzazioni come la Scottish National Gallery. È estremamente deplorevole che l'autenticità di questi pochi quadri particolari, che non sono più in mostra, ora sembri essere in dubbio”, ha detto a People un portavoce della Prince's Foundation.

Appena la notizia è apparsa sui giornali, la Fondazione ha provveduto a rimuovere tutte le opere portate da James Stunt, avviando un'indagine interna per verificare l'accaduto. Le tre opere in questione sono state valutate a fini assicurativi per un totale di 104 milioni di sterline. Una cifra da capogiro considerando che si trattava di semplici copie e che avrebbe potuto mettere ulteriormente nei guai il Principe Carlo in caso di furto. La vicenda è emersa dopo che l'artista Tony Tetro ha rivendicato la paternità dei tre falsi, spacciati come veri dal magnate inglese e proposti alla Fondazione. Temendo di essere coinvolto, ha deciso di parlare pubblicamente del suo rapporto con Stunt: "Non voglio guai, non voglio avere a che fare con questo. Tutto questo deve essere fermato ora e non più tardi. James sapeva che erano miei".

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