L'illusione di un tempo che non esiste

L'uomo si attacca al tempo e fatica a capirne l'inesistenza. Con i suoi film Christopher Nolan ci mette davanti a questa vertigine e ai nostri limiti

Alla base di tutto c'è l'algoritmo. Impalpabile, dunque. Ma non per Christopher Nolan che riesce a pensare anche una formula fisica. Chi l'ha realizzata, l'ha anche resa materiale affinché non possa essere duplicata e copiata. Si tratta di una scatola nera con una sola funzione: l'inversione del mondo come lo conosciamo attraverso l'inversione del tempo. Il tempo, appunto. È il chiodo fisso del regista inglese che nel suo ultimo film Tenet, nelle sale cinematografiche in questi giorni, cerca ancora una volta di sondare e, ancora una volta, ci dimostra quanto sia vacuo. Perché, come scrisse Albert Einstein dopo la morte di Michele Besso, "le persone che credono nella fisica sanno che la distinzione fra passato, presente e futuro non è altro una persistente cocciuta illusione".

L'illusione dello scorrere del tempo

Con questa "cocciuta illusione" Nolan continua a farci i conti. Lo fa sin da quando ha iniziato a mettersi dietro a una telecamera. Prima, quando nel 2000 è uscito Memento, ha fissato l'immobilità del tempo rendendolo sempre simile a se stesso, bruciato da una memoria che non funziona. Poi, nel 2010 con Inception, lo ha dilatato all'inverosimile attraverso "sogni condivisi" in cui si possono innestare ricordi finti o cancellarne di veri ma si deve anche fare i conti col fatto che i secondi e i minuti si dilatano interi anni. Fantascienza? Mica tanto. Fin qui si era limitato a una disamina del tempo nel rapporto con la mente. Ma, quando nel 2014 esce Interstellar, eccolo fare i conti con l'universo.

"Un tempo, per la meraviglia, alzavamo al cielo lo sguardo sentendoci parte del firmamento - dice Cooper - ora invece lo abbassiamo preoccupati di far parte del mare di fango". Ebbene, ci accorgiamo che il tempo non esiste. Come spiega molto bene Carlo Rovelli in L'ordine del tempo (Adeplhi), con l'aumentare delle nostre conoscenze si è presto capito che tutti gli aspetti caratteristici del tempo sono "approssimazioni, abbagli alla prossimazione", esattamente come il moto del Sole o la piattezza della Terra. "Il crescere del nostro sapere ha portato a un lento sfaldarsi della nozione di tempo - scrive il fisico che all'università di Aix-Marseille dirige un gruppo di ricerca in gravità quantistica - quello che chiamiamo 'tempo' è una complessa collezione di strutture, di strati".

Il tempo non esiste

In Interstellar Nolan fa a pezzi tutti questi "strati" non solo inventandosi un cunicolo spazio-temporale, ma portandoci all'interno di un buco nero, di una singolarità dove passato, presente e futuro collassano su loro stessi. Una vertigine inimmaginabile per la mente umana che a fatica riesce ad afferrare questo limite. Un limite che ci fa storcere il naso non appena ci troviamo a dover accettare che il tempo passa più lentamente in basso e più velocemente in alto.

È il classico esempio del gemello che abita in montagna e invecchia più velocemente rispetto a quello che trascorre tutta la vita in città. Una stranezza. Ma, se prendiamo un pianeta o una stella molto più concentrati, ecco che faremmo tantissima fatica a comprendere (o comunque anche solo ad accettare per postulato) che lì dentro, in quel buco nero, il tempo smette del tutto di scorrere. Se potessimo anche solo avvicinarci al bordo di questa singolarità, vedremmo passare pochi secondo mentre nel resto dell'universo si brucerrebbero milioni di anni in un solo soffio. Una verità che Einstein è riuscito ad afferrare ancor prima che venissero effettivamente scoperti i buchi neri e che ovviamente Nolan posse costruirci attorno un capolavoro. A quel "cuore di tenebra" il regista dà un nome, Gargantua, e lo varca.

L'inversione del tempo

Se il tempo esiste solo nella mente degli umani, allora si può frantumare e finanche invertire. È questo il presupposto di Tenet in cui Nolan immagina una guerra ancor più devastante dell'olocausto nucleare dove l'entropia degli oggetti e delle persone va al contrario. Una sorta di guerra fredda temporale dove i positroni vengono concepiti come elettroni che si muovono indietro nel tempo. Fantascienza? Anche qui: mica tanto. Per rendere la sceneggiatura verosimile, il regista l'ha fatta rileggere al fisico Kip Thorne, uno dei massimi esperti di relatività generale, e ha scomodato Richard Feynman e John Archibald Wheeler, i due fisici che nel 1940 hanno elaborato la teoria dell'azione a distanza, secondo cui le soluzioni delle equazioni del campo elettromagnetico non variano se sottoposte a un'inversione temporale. Senza una direzione preferenziale del tempo non ci può essere nemmeno una distinzione tra il passato e il futuro. E così, dal futuro, ecco arrivare nel passato un'arma talmente potente (l'algoritmo, appunto), da essere "spacchettata" in nove parti e nascosta in nove differenti siti nucleari. Messe insieme, l'inversione può essere totale: a mano a mano che si inverte l'entropia di un numero maggiore, le direzioni del tempo si fanno sempre più intrecciate sino a collassare e a creare un'altra realtà. Un'altra realtà comunque schiava di questa variabile che la fisica quantistica non concepisce più come essenziale per descrivere quanto accade.

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Commenti

tremendo2

Dom, 06/09/2020 - 14:04

il tempo è una categoria mentale, non un oggetto di cui posso disporre come voglio. Inoltre, come afferma l'articolo, l’immagine del tempo in movimento e che “scorre” è fuorviante. Ciò che scorre sono le nostre esperienze, anche se c’è una continuità. Si potrebbe uscire dal tempo, basta morire. E' così facile!

Sempreverde

Dom, 06/09/2020 - 14:13

Si puo’ affermare che il tempo non esiste se sei un corpo di massa straordinariamente grande o se ti muovi a velocità c. Così come se sei contemporaneamente onda e corpuscolo non saprai mai dove sei se sai bene quanto corri veloce e viceversa. Ma alle nostre scale, molto più vicine a quella dei vermi che a quelle degli astri o dei neutrini tutti muoiono prima o poi. Come ho letto sulle mura di un bastione (non quello dei raggi B ma di un carcere): Tutto finisce. Accontentiamoci che forse si possono capire questi concetti validi ma in una scala non umana. Viverli con i propri sensi fisici assomiglia a far l’amore con la Claudia Schiffer, sempre che ce la presentino.

Ritratto di Arlecchino_86

Arlecchino_86

Dom, 06/09/2020 - 16:09

Sempreverde, tutto finisce, ma per la ragione dei processi fisici molto più oggettivi che lo "scorrer del tempo". Per esempio, ci sono i due fiammiferi, l'uno bruciato, l'altro - no. Esistono nelle differenti dimensioni temporali? Per niente. È soltanto che l'uno ha subito la reazione d'ossidazione (tipo combustione), l'altro - no. Lo "scorrer del tempo" non entra da nessuna parte qui. Il concetto del "tempo" fu creato da noi, uomini, per la classificazione ordinale degli eventi nelle nostre vite più comoda. È comodo davvero, ma non è un valore neanche parzialmente oggettivo. Il concetto della densità è, più o meno, oggetivo, perché le materie sempre l'hanno; il concetto dell'aerodinamica è parzialmente oggetivo, perché non funziona nel vuoto; mentre il concetto del tempo esiste soltanto nelle nostre menti.

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etaducsum

Dom, 06/09/2020 - 16:18

Qualcuno lo aveva già capito tanto tempo fa: “Afflictis lentae, celeres gaudentibus horae”. Di Don Bosco si racconta nelle memorie biografiche: “Alzando lo sguardo sopra una meridiana lessi questo verso: “Afflictis lentae, celeres gaudentibus horae”. Ecco, dissi all'amico, ecco il nostro programma.” Così fece, impostando la sua vita e il suo apostolato in modo allegro e gioviale.

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francescoromanaccio

Dom, 06/09/2020 - 17:12

In realtà il tempo non esiste. Quel che esiste sono i corpi che si muovono. Un anno, per esempio, è un giro della terra intorno al sole. Il tempo è la misura di questo movimento.

idleproc

Dom, 06/09/2020 - 18:04

Per quanto sofisticate le nuove religioni sono solo un sintomo della malattia sistemica, gli uomini hanno il diritto di credere in quello che vogliono se gli serve per ridurre l'angoscia, nel farlo però perdono gli strumenti e lo strumento risolvere il "problema". Sono i sogni di immortalità di un sistema alla fine della strada. Piacevole la musica di interstellar, come altro.

routier

Dom, 06/09/2020 - 18:08

E' oggettivo, le cose mutano (più o meno velocemente). Il tempo non è altro che la presa di coscienza del loro cambiamento.

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Zagovian

Lun, 07/09/2020 - 10:07

La "relatività" sul tempo,è valida in contesti "estremamente estesi",come quelli indicati,ma non certo,su "sistemi ridotti",per cui se un vaso mi fosse caduto in testa,passando sotto una finestra,ed io fossi passato un secondo prima od un secondo dopo,NON mi sarei fatto male,...la DIFFERENZA è data dal TEMPO!Questa è illusione?....E' illusione il fatto che la Terra giri intorno al Sole,in un TEMPO,che noi valutiamo,in 365 volte in cui il Sole si affaccia all'orizzonte?

steacanessa

Lun, 07/09/2020 - 12:57

Non metto in dubbio, caro Andrea, quanto da lei descritto, ma le assicuro che quando si soffre il tempo si sente.

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ocampo

Lun, 07/09/2020 - 13:18

è tutto un filosofare...il tempo è una convenzione come le unità di misura ma è indispensabile per organizzare la nostra breve esistenza...quando moriamo usciamo dal tempo, quindi è meglio tenercelo stretto ed usarlo bene...

manfredog

Lun, 07/09/2020 - 13:54

...il tempo sono le cose che si muovono, tutte le cose, più o meno velocemente, tutto il resto è...bò!! mg.

Darth

Lun, 07/09/2020 - 14:13

06/09/2020 Nolan: "Il tempo non esiste". 06/09/2120 Tempo: "Nolan non esiste".