Cultura e Spettacoli

Tolo Tolo, così Checco Zalone ha "assunto" 120 immigrati

Tolo Tolo è la pellicola con cui Checco Zalone non ha solo debuttato dietro la macchina da presa, ma è andato a cercare comparse in un luogo inaspettato

Tolo Tolo, così Checco Zalone ha "assunto" 120 immigrati

Tolo Tolo, film che va in onda questa sera alle 21.21 su Canale 5, è la pellicola arrivata in sala nel 2020 che segna il debutto dietro la macchina da presa di Checco Zalone, che interpreta anche il protagonista della vicenda. Come riporta Coming Soon, Tolo Tolo ha registrato un vero record al box office. Con i suoi 8,7 milioni di euro e 1.200.000 spettatori nella sola prima giornata di programmazione, il film di Checco Zalone è stato il miglior incasso di sempre nella storia del cinema italiano per le prime ventiquattro ore.

Tolo Tolo, la trama

Checco (Zalone) è un uomo che è costretto a fuggire dalla propria terra d'origine, la Pugila, inseguito da creditori ed ex mogli, personaggi che nel corso del tempo gli hanno prestato dei soldi nella speranza di aiutarlo a realizzare i suoi sogni da imprenditore, che sono tutti falliti. Raggiunge così un resort africano dove si camuffa da cameriere e finisce a servire ricchi e boriosi italiani, insieme al collega Oumar (Souleymane Sylla), che da sempre sogna e idealizza il Bel Paese. Quando, però, la guerra civile arriva a spazzare la serenità del luogo, Checco si trova a dover fuggire di nuovo, con la speranza di raggiungere l'Europa e la salvezza. La sua fuga, però, stavolta passa attraverso l'esperienza di un migrante, con bus malandati, guerriglieri affamati di sangue e precariato sotto qualsiasi punto di vista, compreso quello sanitario. Ma Checco è più che mai determinato a trovare il proprio lieto fine, anche perché si è innamorato di Idjaba (Manda Touré), in fuga con lui e con il figlio Doudou (Nassor Said Birya).

Tutta la verità dietro il film

Tolo Tolo è un film che porta impresso il nome di Luca Medici, artista che ormai tutti conoscono con il suo nome d'arte. Checco Zalone, con Tolo Tolo, affronta infatti il cinema a trecentosessanta gradi. Non solo interpreta il personaggio principale della storia - come già avvenuto per molti altri successi della sua carriera - ma ha curato anche la musica e la regia del film, scegliendo personalmente anche le location del film e le comparse che avrebbero arricchito lo sfondo della vicenda. In un approfondimento dedicato al film dal Corriere della Sera, si legge che Tolo Tolo - il cui titolo è dovuto a un errore di traduzione - è stato girato in numerose località, sparse per il mondo. Dal Marocco a Watamy in Kenya, passando anche per Malta. Molte, comunque, sono anche le location sparse per il territorio italico: Checco Zalone ha girato ad Acquaviva delle Fonti, Bari, Gravina, Latina, Roma e Trieste. Ma forse l'aspetto più interessante della lavorazione del film è il fatto che Checco Zalone sia andato a cercare le comparse che avrebbero dato il volto ai personaggi secondari di origine africana nei centri di accoglienza.

Come riporta il sito del Rolling Stone, Checco Zalone fece dei veri e propri casting all'interno dei centri, cercando uomini e donne di età compresa tra i diciotto e i sessantacinque anni, che potessero integrarsi con la storia che aveva in mente. Il casting di Checco Zalone è stato "pubblicizzato" dall'assessore comunale al Welfare di Bari Francesca Bottalico che ha detto: "Si tratta di un’occasione per coinvolgere le persone migranti in carico ai servizi sociali comunali in un casting che può preludere a un’esperienza professionale retribuita. Per questo abbiamo accolto positivamente la richiesta dei produttori del film”. Le selezioni per le comparse hanno avuto luogo in alcuni specifici della città: nella Casa delle Culture, nella scuola “Penny Wirton”, nel centro servizi per famiglie di San Nicola e nella casa di comunità “Villa alta”. Per Tolo Tolo, che il regista ha scritto insieme a Paolo Virzì, Zalone assunse 120 migranti dei centri di accoglienza, che appaiono nel montaggio finale del film come comparse.

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