Tozzi ricorda l'ex compagna: "L'ho perdonata per tutto il male"

A qualche giorno dalla morte di Serafina Scialò, Umberto Tozzi parla della sua ex compagna e madre di suo figlio rivelando alcuni aspetti della loro lunga relazione, terminata da ormai tanti anni

Nei giorni precedenti, ha fatto notizia la morte di Serafina Scialò, 63 anni. Probabilmente molti non ricordano il suo nome ma a lei si devono alcune delle più belle canzoni del repertorio musicale italiano. Per lunghi anni, infatti, è stata la moglie di Umberto Tozzi, del quale è stata musa ispiratrice per molte delle sue canzoni più iconiche. Stella stai, Tu, Donna amante mia e Gloria, una delle canzoni più amate e cantate del nostro Paese.

È morta per cause naturali nella sua casa di Udine ma è stata ritrovata solo quale giorno dopo. Viveva in solitudine, pochi amici e poche occasioni di vita sociale per la donna, che dopo la fine della relazione con Umberto Tozzi aveva iniziato il suo declino. Erano lontani i tempi della musica, le atmosfere stimolanti della discografia degli anni Settanta e Ottanta. A più di 60 anni, Serafina Scialò si manteneva lavorando come collaboratrice scolastica. Non frequentava più nemmeno il figlio, con il quale aveva un rapporto conflittuale. Nemmeno lui si è accorto che la madre, da giorni, non dava segni di vita.

Mario Luzzato Fegiz ha raggiunto Umberto Tozzi al telefono per un commento su quanto accaduto. Il cantante ora vive a Montecarlo ed è qui che sta lavorando a un nuovo disco in uscita prossimamente, un intero album di canzoni inedite nelle quali Tozzi ha riversato tutta la sua arte. Non parla con piacere della sua ex compagna, della madre di suo figlio: "Non voglio commentare. Non intendo rilasciare interviste. L'ho perdonata per tutto il male che ha fatto a me e a nostro figlio." Le sue parole al Corriere della Sera lasciano poco spazio all'interpretazione. C'è stato un tempo durante il quale al cantante non era permesso vedere il figlio, affidato a Serafina. Tozzi ha fatto spesso viaggi a vuoto verso Udine pur di incontrare il piccolo Nicola Armando. In principio era la madre che negava al padre di vedere il figlio, poi è stato lo stesso Nicola a non voler incontrare il padre. Tutto questo fino a quando il ragazzo non si è presentato a un concerto a Udine di suo padre, si sono abbracciati e hanno messo alle spalle il passato.

"Voglio solo precisare – aggiunge Tozzi – che non mi sono mai sposato con la Scialò. Avrei potuto mandarla in galera per i soldi di cui si è appropriata", dice il cantante durante l'intervista, raccontando l'episodio che lo mandò sul lastrico: "A suo tempo le avevo firmato due assegni in bianco per pagare dei fornitori. Lei li mandò all'incasso: uno era di 100 milioni, l'altro di 350 milioni di lire." Umberto Tozzi rinunciò all'azione legale: "Era la madre di mio figlio."

A commentare la morte di Serafina Scialò al telefono con Luzzato Fegiz è anche Riccardo Fogli, uno degli amici di lunga data di Umberto Tozzi: "È una fine molto triste. Essere la ex di una star e guadagnarsi da vivere facendo le pulizie in una scuola. La vita è strana e spesso spietata. Morire da soli così... Mi spiace per Umberto che è una persona buona e sensibile e un caro amico."

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