Nel cuore (e nell'anima) della regina Victoria

Ispirata alla vita della Regina inglese più longeva della storia, è ora su Sky la serie completa di Victoria. Accattivante e appassionate, si racconta con un pizzico di romanticismo la Londra di inizio '800

Nel cuore (e nell'anima) della regina Victoria

L’epoca vittoriana per la società inglese nel mondo e nell’Europa stessa ha rappresentato un momento di grande espansione. La regina Alexandra Victoria, salita al trono del 1819, è rimasta a vegliare sul popolo inglese fino al gennaio del 1901. Il regno è durato 63 anni ed è stato il secondo più lungo di tutta la storia, superato solo dalla regina Elisabetta II. Un regno di grandi cambiamenti sociali e politici, che hanno consacrato il potere del Regno Unito. È con l’intento di celebrare una delle sue Regine più amate che nasce l’idea di Victoria. La serie inglese è in onda dal 2016 in Inghilterra sul canale della ITV, per arrivare l’anno successivo negli Stati Uniti. In Italia, dapprima è stato tramesso su Laeffe e successivamente su Canale 5, per trasferirsi definitivamente su Sky.

Oggi, le tre stagioni che compongono il bellissimo affresco storico-culturale di Victoria sono disponibili all’interno del nuovo canale tematico di Sky - chiamato Sky Serie che si occupa di promuovere le grandi fiction- e in streaming per gli abbonati a Now. Una serie di rara bellezza, molto convenzionale e che strizza l’occhio alla tradizione, ma regala un bellissimo punto di vista sull’Inghilterra di inizio ‘800, umanizzando uno tra le Regine più forti e anti-conformiste della storia. 25 gli episodi prodotti e spalmati in tre stagioni. Al momento non si hanno notizie in merito a un rinnovo o una (probabile) cancellazione.

Sul trono inglese all’età di 18 anni, la trama di Victoria

Ogni stagione si sofferma su un momento in particolare del regno della Regina. Tutto ha inizio quando una principessa appena diciottenne, figlia del duca di Kent e nipote del Re, si trova ad essere l’unica erede al trono alla morte di Guglielmo VI. Inesperta e ancora troppo immatura, una giovane Victoria (interpretata da una promettente Jenna Coleman) si trova a sedere su un trono di enorme dimensioni, ma si trova soprattutto a dover sanare gli squilibri politici tra i Tory e i Whig.

In questa impresa non è da sola, dato che può contare sull’appoggio di Lord Melbourne (Rufus Sewell), che stringe un buon rapporto di amicizia con la sovrana. La serie, ovviamente, apre una lunga parentesi sul matrimonio con il Principe Albert (Tom Hughes) che diventa poi il consorte di Victoria. Per protocollo è costretto a vivere all’ombra della moglie, ma il giovane sovrano è un uomo dallo spirito libero e dall’animo progressista che spinge la moglie a guardare oltre i protocolli e a costruire un regno che possa cambiare per sempre gli assetti e le tradizioni.

Il cuore della Regina diviso tra il Principe Albert e Lord Melbourne

Si resta ammaliati dal fascino della serie tv di Victoria. Non solo perché la scenografia ha ricostruito nei dettagli gli abiti sontuosi, i corridori di palazzo e perché è stata capace di raccontare gli usi e costumi dell’epoca con grande maestria, ma la serie è brillante proprio perché mette in scena anche i tormenti, i dubbi e le paure di una Regina dal cuore ancora troppo giovane. Nei libri di storia si conosce molto bene l’influenza che Lord Melbourne- esponente dei Whig che è stato anche ministro dell’Interno – ha avuto verso Victoria, guidando la sovrana verso le scelte più giuste. Questa amicizia, ostentata e guardata a corte con diffidenza, diventa il motore stesso della serie tv. In Victoria per rendere più fruibile al grande pubblico gli stilemi di un romanzo storco, la narrazione vira su tematiche più frivole, inscenando una sorta di triangolo amoroso tra il lord e il principe reggente.

Un espediente che non ha fondamenti storici. Infatti, in pochi parlano di una relazione proibita tra il politico e la Regina, ma questa è funzionale ai fini della narrazione. Un escamotage che ha permesso di scavare a fondo nell’indole dei personaggi, facendo cadere la loro austerità, mostrando invece il lato umano di una sovrana costretta ad assolvere un compito più grande di lei, e imbrigliata in scelte che da sola non può intraprendere. La vicinanza di un uomo come Lord Melbourne innesca qualcosa nel cuore di Victoria, un qualcosa che va ben oltre il rispetto e la gerarchia. E lo sa anche il Principe Albert, che sposa Victoria con la consapevolezza che non potrà mai competere con lo charme e l’intelligenza di un politico. Nella realtà e fuori dal set, però, le cose funzionano diversamente. Infatti, Jenna Coleman e Tom Hughes fanno coppia fissa dietro la macchina da presa, facendo sognare i fan.

Oltre la serie tv. Chi era la Regina che ha sfidato le regole di corte

È stata definita la prima monarca progressista del regno britannico. Victoria, complice la sua giovane età, ha guardato con diffidenza ai rigori di corte e ha cercato soprattutto di tenere a bada le continue liti tra i due partiti del governo. Ma non è tutto. Rispetto ai precedenti sovrani, ha avuto un ruolo più attivo all’interno del contesto politico. Aperta al dialogo, è stata la prima che ha varato una serie di riforme per l’aumento di potere della Camera dei Comuni a discapito della Camera dei Lord e, di conseguenza, della corona stessa. Questo perché la Regina voleva mandare un messaggio simbolico di vicinanza al popolo.

Inoltre Victoria è stata una regnante che si è tenuta fuori da scandali sessuali, diversamente dai suoi predecessori, mostrando con enfasi la sua moralità ma al tempo stesso la voglia di poter fare la differenza. Ha avuto 9 figli che sono stati tutti eredi legittimi, perché nati dal matrimonio con Albert e la storia riporta che Victoria è sempre stata fedele a suo marito. Inoltre, è stata una regina di moda, di stile e sostenitrice di un regime salutista in fatto di alimenti. Una figura di tutto rispetto che ha attraversato un secolo di grandi cambiamenti per tutto il regno.

Il mito che diventa fiction. Perché vedere Victoria?

Il drama storico diventa soap-opera, la storia diventa mito e, di conseguenza, il mito diventa fiction. Con un enorme bagaglio di fonti e letteratura è stato facile ricostruire il regno e la vita di Victoria. Sta di fatto che non ci si trova di fronte a una scialba rivisitazione della vita di una Regina, ma la serie tv è bella proprio perché è capace di essere sia il racconto di un’importante epoca storica, sia il racconto di una donna che – essenzialmente –ha lasciato un’impronta indelebile in epoca moderna. È da vedere perché è una storia brillante, per nulla banale, che regala uno scorcio su un tempo che fu.

La quarta stagione, forse si o forse no

Ad oggi, però, nonostante un buon successo da parte di pubblico e critica, ancora non si conosce il futuro della serie tv. La stagione tre regala un finale alle vicenda, ma della storia di Victoria c’è ancora molto da raccontare. Al momento la stagione 4 pare essere confermata, ma dal 2019 non si hanno notizie certe se verrà realizzata oppure se il progetto sia già naufragato. Il Covid, di certo, ha influito molto sulle serie tv in realizzazione negli ultimi due anni.

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