Alexis PaparoC'è un'Italia del calcio che non è mai apparsa in tv, fatta di giocatori appassionati ma confusi, allenatori improvvisati, strutture fatiscenti. Squadre di dilettanti a un passo dal baratro, che non vincono da 34 partite o collezionano retrocessioni. Lontano dalle panchine più patinate giocare a calcio può voler dire avere uno sponsor che è allo stesso tempo titolare, centrocampista e presidente, ma pure un portiere che lavora al mercato fino alle cinque del mattino e non perde mai un allenamento.È l'Italia del docu-reality Squadre da incubo, da oggi alle 21.15 su MTV8. Al centro del format prodotto da FremantleMedia, i conduttori, consiglieri e «guardiani del calcio» Gianluca Vialli, che ha anche avuto l'idea iniziale, e Lorenzo Amoruso. Insieme hanno girato il Paese per offrire una seconda possibilità a sei squadre ai margini delle classifiche, dall'ASD Setina Calcio in provincia di Latina, al Martirano Lombardo nell'entroterra calabrese. Le squadre sono state scelte dalla produzione dopo aver analizzato classifiche, ranking e aspetti economici. E per ognuna la redazione del programma ha poi costruito un piano d'intervento ad hoc. Poi l'incontro con Vialli e Amoruso e una settimana per gettare il seme del cambiamento a suon di allenamenti durissimi, preparazione psicologica, team building.
La prova del nove arriva con una partita in casa del campionato di categoria. «Il risultato in alcuni casi è arrivato anche senza vincere: l'obiettivo era creare la squadra. A un anno e mezzo di distanza sappiamo che i team hanno continuato a lavorare bene», hanno spiegato Vialli e Amoruso.Vialli e Amoruso in soccorso di squadre in crisi
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