A Spoleto le astrazioni di Sapna Shah

I dipinti della brava artista americana spiccano nella collettiva «Vetrinetta delle meraviglie»

«Vetrinetta delle meraviglie» è l'insolito titolo di una mostra collettiva che si è svolta in questi giorni nelle vetrine dei negozi di Spoleto, in uno spazio incantato che ha visto convivere creature insolite della mitologia greca, amazzoni, collage, libri in contenitori di argilla e altri oggetti curiosi. In uno spazio unico di fronte al duomo di Spoleto, il pubblico ha potuto ammirare opere di validi artisti contemporanei di diversi Paesi tra cui Yi Chen, Fulvio Di Piazza, Benedetto Marcucci, Sapna Shah e Nicola Verlato.
Tra i lavori più interessanti hanno spiccato quelli dell'artista americana Sapna Shah. I suoi dipinti astratti, fortemente colorati, aggiungono un piano più meditativo all'iniziale effetto di distorsione, archeologia, fantasia, perdita e tradimento. In Philosofical Fragments XV (2009), Philosophical Fragments XIV (2009) e Philosophical Fragments XXV (2009) l'artista mescola i colori blu, rosso, giallo, verde e bianco, che intersecandosi, catturano l'occhio nella profondità delle tele. Le opere Purple Rain (2008) e Stained Glass (2008) si concentrano su di un movimento verticale di colori usando blu, rosso, verde e viola. I sottili contrasti delle nuances glissano rapidamente verso una sottile e mutevole impressione ottica. Il lavoro di Shah dona alla mostra una conclusione quieta e soggettiva, come a chiudere un percorso fatto di idée liberamente fluttuanti nello spazio dell'immaginazione necessariamente indefinito.

Immagine strip mobile Immagine strip desktop e tablet

Commenti