Allegri denuncia l'ex compagna: "Ha speso per sé i soldi destinati a nostro figlio"

Il tecnico della Juve aveva chiesto invano di ridurre l'assegno da 10mila a 5mila euro al mese. Poi è arrivata la querela per appropriazione indebita

Allegri denuncia l'ex compagna: "Ha speso per sé i soldi destinati a nostro figlio"

Massimiliano Allegri porta in tribunale l'ex compagna, Claudia Ughi, con l'accusa di appropriazione indebita e violazione degli obblighi di assistenza familiare. È l'ultimo atto di una storia d'amore durata 13 anni, che ha portato anche alla nascita di un figlio (nel 2011) e poi è naufragata fino ad arrivare nelle aule di giustizia.

Tutto nasce nel gennaio 2021 quando Allegri si era rivolto al Tribunale di Torino chiedendo che venissero modificate le disposizioni economiche in favore dell'ex compagna per il mantenimento del figlio. In particolare, la richiesta era quella di ridurre l'assegno da 10 a 5 mila euro al mese. A supporto della stessa, il tecnico aveva evidenziato di essere "disoccupato" da due anni (dal maggio 2019, quando ha lasciato la panchina bianconera) sostenendo che la sua situazione finanziaria fosse cambiata.

Il ricorso era stato respinto, sia in primo grado sia in appello. La querelle è però proseguita in sede penale. Successivamente Allegri ha infatti querelato la ex anche per appropriazione indebita e per violazione degli obblighi di assistenza familiare, sostenendo che la donna abbia impiegato per altri usi la cifra che doveva essere destinata al figlio. Da quella denuncia è nata un'inchiesta condotta dalla Guardia di finanza e coordinata dal pm di Torino Davide Pretti, che ha calcolato oltre 200 mila euro di spese indebite su 600 mila euro percepiti in questi anni dalla donna. Per questo adesso è stato chiesto il rinvio a giudizio dell’indagata: l’udienza preliminare si aprirà il 5 luglio.

Dall'analisi dei conti correnti parrebbe emersa la distrazione dei versamenti che finivano non solo per le spese di mantenimento del figlio, ma anche per investimenti personali della donna e anche per pagare la retta dell'Università all'estero dell'altra figlia della donna, nata da una precedente relazione. Così, assistito dall'avvocato Pietro Nacci Manara, l'allenatore della Juventus ha portato la documentazione alla procura ed è stato avviato il procedimento penale in cui si è costituito come parte offesa.

Dal canto suo la donna difesa dall'avvocato Davide Steccanella continua a rispedire al mittente ogni accusa, rivendicando il fatto che il denaro sia servito per acquistare una casa a Livorno (la città dove i due sono cresciuti e si sono conosciuti) in cui il bambino passa le estati e i periodi di vacanza.

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