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Allegri fa il prudente, ma i numeri illudono e permettono di sognare

Milan, 50 punti in 23 gare come nel 95-96 e 22 anni fa, nel mirino l'Inter. Max invece guarda la Roma a -7

Allegri fa il prudente, ma i numeri illudono e permettono di sognare
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I numeri lo costringono a guardare avanti, a dare la caccia dichiarata all'Inter, ma lui, Max Allegri, continua a tenere d'occhio lo specchietto retrovisore per controllare il distacco dalla quinta (la Roma che è a meno 7). Così va la comunicazione del Milan che continua a inseguire la missione della Champions visto che i punti lo dividono dal tetto della classifica sono rimasti 5, troppi per coltivare qualche ambizione esagerata. Eppure le statistiche sono tutte di segno positivo per i rossoneri. Infatti i 50 punti collezionati fin qui in 23 partite (di cui 22 senza mai perdere, con troppi pareggi però), nell'era dei tre punti, in due precedenti stagioni (2003-2004 con Ancelotti e 1995-96 con Capello), consentirono ai rossoneri di conquistare lo scudetto. Persino il raffronto con l'ultimo tricolore dei rossoneri (2022) è ancora favorevole ad Allegri: nemmeno Stefano Pioli (presente a Bologna in tribuna) aveva raggiunto infatti quota 50 dopo 23 turni.

A dispetto di questo scenario, Allegri non indietreggia di un solo centimetro. "Adesso pensiamo a recuperare Leao, Pulisic e Saelemaekers" spiega ricordando che il rendimento dei tre è sotto soglia a causa di diversi acciacchi fisici che li hanno tenuti fuori da Bologna. "Per ora guardiamo indietro, poi penseremo al derby" rammenta Rabiot ancora una volta tra i protagonisti della serata bolognese (assist sul primo gol e sinistro vincente per chiudere la sfida sul 3 a 0), ricca di molta sostanza e solidità a centrocampo. A questo punto, per sciogliere la questione, bisognerà attendere l'appuntamento del derby milanese vissuto senza preclusioni per il pubblico interista e fissato per l'8 marzo, giornata dedicata alle donne. Nell'occasione il Milan arriverà dopo essere passato attraverso il viaggio a Pisa, il recupero immediato col Como, il ritorno col Parma a San Siro e la fatal Cremonese in viaggio.

Il confronto con l'Inter, in questo senso, è numericamente molto diverso perché Chivu si è già misurato ieri sera in coppa Italia col Torino prima di affrontare Sassuolo, Juve e due volte lo spareggio di Champions league.

Infine la vera svolta del Milan. A Bologna Allegri si è arrangiato con in attacco Nkunku e Loftus Cheek: approfittando della sua sosta (per le Olimpiadi), o recupera al meglio Pulisic e Leao oppure dovrà continuare a fare di necessità virtù.

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