Altobelli: "Mi chiamò Al Jazeera, io pensai a Bin Laden"

Alessandro 'Spillo' Altobelli racconta i suoi anni da commentatore sportivo in Qatar

Altobelli: "Mi chiamò Al Jazeera, io pensai a Bin Laden"

“A Doha, chiusa la carriera di calciatore, andavo spesso in vacanza. Venni contattato da Al Jazeera Sport: trasmettiamo tutto il calcio italiano, ti interessa? E io: Al Jazeera? La tv di Bin Laden...? No, no, mi rispondono: quello è il canale delle news, noi trasmettiamo la Serie A. Mi rilasso e accetto”. Alessando ‘Spillo’ Altobelli racconta così l’inizio della sua collaborazione con la tivù Al Jazeera che nel 2006 trasmetteva da Milano ma, poi, da quando la produzione è stata trasferita a Doha, “faccio il pendolare tra Italia e Qatar”.

“Lavoro tre-quattro giorni alla settimana, concentrati nel weekend. Commento i match del nostro campionato, per cui nel Golfo vanno pazzi. E, durante la settimana, Europa League e Champions. Abito in albergo, non ho voluto casa: non mi va, a 61 anni, di pulire, rifarmi il letto, cucinare. Mi trovo benissimo, dico la verità”, rivela al Corriere della Sera l’ex calciatore di Inter e Juve che ammette di essersi rifiutato di imparare l’arabo. In compenso ama l’accoglienza che riceve a Doha ma, per il cibo v al ristorante “Lo spaghetto” di Gigi, dove viene accolto e trattato come un re. “È il punto di ritrovo, siamo una grande famiglia”, dice. Ma il marchio Alessandro Altobelli è in grado di aprire le porte del palazzo reale dell’Emiro Tamim bin Hamad al Thani, 36 anni, presidente del Comitato olimpico nazionale e fondatore del Qatar Sports Investments, che possiede il Paris Saint Germain. Investendo ad ampio raggio, il fondo sovrano è riunto ad ottenere dalla Fifa l’assegnazione del Mondiale 2022 in uno scenario di accuse di corruzione che l’anno scorso hanno toccato i vertici della Federazione.

"Non ho ruoli ufficiali. Ma conosco bene Gianni Infantino (il neo presidente della Fifa, un italo-svizzero), quando viene a Doha visitiamo insieme i cantieri degli stadi. Vi stupiranno, vedrete...”. A tal proposito Altobelli smentisce che i lavoratori siano sfruttati: “Hanno la sala tv, l’ospedale, il ristorante, tutto. Stanno costruendo strade, alberghi, quattro linee della metropolitana. Ci tengono troppo: sarà un grande Mondiale”.