Il Milan resta di ghiaccio in un finale incandescente. Prima subisce la stoccata di Colombo, un suo ragazzo allevato nelle giovanili, poi in pieno recupero riesce a risalire la corrente con Leao (su angolo di Modric), infine rischia la seconda sconfitta della stagione per via del rigore di Stanciu fischiato da Mariani e tirato in curva dal rumeno. Per la terza volta pareggia a San Siro e allunga la striscia di risultati positivi al numero 17. Prima sbatte un paio di volte contro traversa e palo oltre che sui guantoni di Leali, lucidissimo in un paio di circostanze. È un brutto colpo ai sogni di gloria dei 70 mila di San Siro. Al primo tiro in porta (dopo 7 minuti), Gabbia incrocia le dita di Leali e la traversa: così la famosa statistica del gol rossonero al primo tiro in porta passa in cavalleria. Al secondo (Pavlovic) sfiora il bersaglio.
Sembra l'incipit favorevole al Milan e invece come succede spesso accade esattamente il contrario. Perché al primo sbandamento difensivo (reclamato un fallo su Pavlovic), il Milan subisce fallo e da chi se non dal suo ex Colombo (in prestito al Genoa) che anticipa Gabbia sul servizio di Malinovski, tocca di giustezza con Maignan spiazzato e porta avanti i suoi. La clamorosa occasione per fare pari capita a Fofana, solo davanti alla porta spalancata (dopo arpionata di Leao deviata da Leali): qui si prepara a colpire di testa e invece di fare gol scivola bucando il pallone.
Inevitabile la sostituzione all'intervallo (a favore di Loftus-Cheek), attesa la reazione milanista che esercita una pressione asfissiante nei primi 15 minuti della ripresa conclusa dal gol di Pulisic azzerato dal Var per un tocco di mano dell'americano dopo il colpo di testa di Gabbia da angolo spedito sul palo. Il mancato entusiasmo dell'interessato conferma la segnalazione di Lissone.
Più tardi Allegri gioca l'unica carta possibile, quella di Fullkrug (al posto di Saelemaekers) da lanciare nell'area genoana per liberare anche Leao sulle sue zolle a sinistra e provare la prima volta l'opzione del tridente. Poi il finale incandescente: il pari di Leao e il rigore sprecato dal Genoa.