Per Andrea Iannone finisce quest'anno l'avventura nel team MotoGP di Suzuki

Il mercato piloti della MotoGP in fase conclusiva: per Iannone certo l'addio alla Suzuki per il 2019

Per Andrea Iannone finisce quest'anno l'avventura nel team MotoGP di Suzuki

Andrea Iannone, che quest’anno sta ben figurando nel Team Suzuki, si vedrà concludere alla fine del 2018 il contratto in essere con la casa giapponese.

Nonostante abbia all’attivo il doppio dei punti rispetto al compagno di squadra Rins, il pilota italiano è stato praticamente messo alla porta confermando per il 2019 il pilota spagnolo, a cui dovrebbe essere affiancato quello che per molti è l’astro nascente Joan Mir.

Il giovane pilota maiorchino, dopo aver vinto nel 2017 il mondiale Moto3, quest’anno è stato promosso in Moto2 dove sta ottenendo risultati in realtà non brillantissimi: settimo in classifica con 48 punti e indietro rispetto al compagno di squadra Alex Marquez (terzo) con 67.

La Honda, che aveva un precontratto con Mir in ottica di sostituire Pedrosa, sembra non abbia esercitato l’opzione ed il maiorchino, vista la quasi sicura uscita di scena del team Marc VDS in cui corre, ha preferito accettare il salto in Suzuki subito.

Intervistato nel paddock del GP del Mugello che si svolge in questi giorni, Iannone ha fatto notare i miglioramenti di quest’anno rispetto al 2017 grazie alla moto ed alle sue capacità. Rins in classifica al momento ha meno della metà dei suoi punti, e il pilota di Vasto rimarca il fatto di come l’anno scorso gli fossero caricate colpe palesemente non sue.

Il paragone con la Ducati e Lorenzo è stato perfetto per evidenziare la situazione: mentre Dovizioso riusciva comunque a vincere, in Suzuki i risultati non arrivavano da nessuno dei due piloti.

A questo punto per Iannone le opzioni rimaste sono poche: un ritorno in Ducati sembra improbabile.

Il futuro sembra essere l’Aprilia, con la casa di Noale che lo affiancherebbe al già confermato Espargarò, sicura di avere cosi un pilota di esperienza, veloce e d’immagine.

Del resto, se anche un due volte campione come Lorenzo fatica a trovare una moto dovendo ripiegare su una clienti non ufficiale, vuol dire che una certa crisi sta colpendo un po’ ovunque. E’ proprio il caso di dirlo, anche i ricchi piangono.